MOTTA
Live @ Monk (Roma, 17/03/2017)

 
Tags:
21 Marzo 2017
 

Si respira l’attesa, il sudore e la birra nei meandri del Monk, a Roma, in un venerdì sera che sa già di primavera. Sono tutti lì per lui, e altrettanti ce ne saranno domani sera, in un doppio appuntamento andato completamente sold out, come canterebbero altri.

Siamo a “La fine del tour”, prima delle due tappe romane dell’ultimo tour di Francesco Motta, ultimo almeno per un po’, con suo grande – e ancor più nostro – dispiacere. Il cantautore pisano ma ormai romano d’adozione, ex leader dei Criminal Jokers, è asceso l’anno scorso nell’Olimpo delle star della musica indie italiana con il suo primo, meraviglioso lavoro solista “La fine dei vent’anni”, prodotto e sostenuto in ogni sua fase da Riccardo Sinigallia, di cui Motta – ci dice lui stesso – parla tanto perché secondo me non se n’è mai parlato abbastanza.
E, dopo la brillante apertura dei Campos, connubio tra l’ex Criminal Jokers Simone Bettin e Davide Barbafiera, eccolo salire sul palco, accompagnato dai bravissimi musicisti che non si stanca mai di presentare e ringraziare.

Ha un’umiltà sorprendente, un cuore grande e un’umanità ironica e tangibile. Sentiamo che sarà una grande serata, Se continuiamo a correre, e ce lo canta in apertura. Una sensazione che trova costante conferma: un’energia esplosiva, un apparato musicale ormai collaudato e perfettamente funzionante, un’esecuzione potente e dirompente, straziante quando deve, che si lascia permeare dal timbro unico di Motta e ancor di più dai suoi testi, così veri, incisivi, penetranti.
Riattraversiamo l’album del vincitore del Premio Tenco 2016 in ogni suo giro, tra i quali vengono incastonati pezzi come “Fango” presi dal repertorio e dai due album dei Criminal Jokers, che non viene mai negato anzi esaltato, tra ricordi di pit stop in autogrill e mangiate di camogli. “Mio padre era comunista”, “Sei bella davvero”, “Del tempo che passa la felicità”, “Roma stasera”: ci sono tutte all’appello. Un concerto che Motta vive come un modo per ringraziare chi gli è sempre stato accanto, dove si dona al 100% al suo pubblico adorante che urla “Daje Checco”.
Un concerto da vero manuale indie-pop, perfetto mix tra la potenza diretta di chi ha delle cose da dire e sa farlo bene e la musicalità che resta incastrata in testa di chi sa maneggiare tra le corde l’arte del creare una magia con gli strumenti.

“Prenditi quello che vuoi” è l’ultimo consiglio che ci lascia: lui che, forse, quello che vuole oggi se l’è preso. E, col sudore e la poesia, guadagnato.

Credit Foto: Alessandro Antonelli, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

Lavori in corso!

I nostri lettori più affezionati avranno notato che la pagina di ifb è ferma da alcuni giorni. Tranquilli, tutto sotto controllo. Stiamo ...

Le Babymetal svelano tracklist e ...

Le Babymetal hanno pubblicato un nuovo singolo, “Metal Kingdom” e hanno condiviso la tracklist del loro prossimo album ...

“The Dark Side Of The ...

I Pink Floyd celebrano il 50° anniversario di “The Dark Side of the Moon” con l’uscita di un nuovo cofanetto. ...

Rigolo’ – Aliante

Freschezza e melodie s’incontrano nel quinto album dei Rigolò, progetto fondato da Andrea Carella e figlio della passata militanza nei ...

City And Colour annuncia il settimo ...

City And Colour, ovvero Dallas Green degli Alexisonfire, ha annunciato il suo settimo album, “The Love Still Held Me Near” ...

Recent Comments