TOP TEN ALBUM 2017 DI BEN MORO

 
21 Dicembre 2017
 

#10) METZ
Strange Peace
[Sub Pop]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

Album violentissimo per I Metz che scelgono per la produzione Steve Albini, e si sente. “Strange Peace” è un titolo che la dice lunga sul concetto di “pace” che ha la band Canadese. Suoni grezzi, atmosfera isterica e violenta che prende a pugni in faccia la componente melodica bandita dalla festa. Per i nostalgici del noise/grunge anni 90 come me, questo album non è da sottovalutare come d’altro canto i lavori precedenti della band.

 

#9) OTHERKIN
Ok
[Rubyworks]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

Debut veramente interessante ed energico per questa band di Dublino che ricorda un po’ il rock impattante di band quali Strokes, The Libertines, Jet etc. Linee melodiche accattivanti ed orecchiabili miste a schitarrate punk rock con sfumature Garage. Un bel disco veramente, da sparare a palla nello stereo!

 

#8) THE TELESCOPES
As Light Return
[Tapete Records]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

Sono particolarmente affezionato a questo album perché di fatto ha segnato il mio inizio qui ad IFB. Sicuramente un disco non facile, un viaggio tra la cacofonie e dissonanze estreme, tra feedback incontrollabili e liriche ipnotiche quasi semi incoscienti. Una album da ascoltare dall’inizio alla fine magari ad occhi chiusi…provare per credere! Con questo “As Light Return” i Telescopes usano la loro maestria unica per ipnotizzarci come solo loro sanno fare.

 

#7) SPC ECO
Calm
[s/r]

“Calm” è il risultato dell’incontro tra Shoegaze puro anni ’90 e la più recente musica elettronica, il tutto perfettamente coeso da una vocalità cristallina e pura, quasi vulnerabile. Dean Garcia fondatore dei Curve e la figlia Rose Berlin, confezionano un album stupendo dalle atmosfere calme, nostalgiche e allo stesso tempo psichedeliche. Un lavoro che mi ha accompagnato per la maggior parte dell’ultimo mese, e sicuramente resterà con me per molto tempo ancora.

 

#6) BLOODY KNEES
Maybe It’s Easy
[Distiller]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

Adoro questi gruppi alternativi inglesi genuini e totalmente underground. I Bloody Knees sono una di quelle band che mi fa rivivere l’atmosfera punk rock che si respira a Londra e magari visto che ci siamo, nei sobborghi di Camden Town. Voce graffiante e aggressiva con chitarre a palla per un band favolosa e altamente sottovalutata che in questo ultimo EP ‘Maybe it’s Easy’ raggiunge la giusta maturità necessaria per affrontare i grossi palchi. Peccato che il lavoro sia solo un EP, veramente peccato.

 

#5) WY
Okay
[ Hybris / Better Call Rob]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

Che dire, questo duo da Malmö si è fatto voler bene all’istante. Consigliato dal mio spacciatore preferito (di musica ovviamente) questo album è veramente plasmato alla perfezione tra dreamgaze e dreampop. Atmosfere sicuramente cupe e tristi caratteristiche del genere, raffinate dalla voce suggestiva di Ebba e dalle ritmiche create dal compagno Michel che insieme confezionano un debut album di tutto rispetto.

 

#4) VANT
Dumb Blood
[Parlophone]

“Dumb Blood” ha occupato il mio stereo per gran parte del 2017, non scherzo. È uno di quei dischi che almeno una volta al mese ascolto molto volentieri perché trasmette quella genuinità ‘Rock’n roll’ di cui tutti abbiamo bisogno. Un disco carico di adrenalina capace di far esplodere i coni dei vostri altoparlanti. Suoni grezzi, distorti in un Brit Punk Rock che lascia poco spazio a fronzoli e tecnicismi. Veramente un peccato che si siano sciolti proprio nel tardo 2017, ci resterà quindi solo questo Dumb Blood, unico album e protagonista di questa breve ma intensa discografia.

 

#3) VAST ASTEROID
Vast Asteroid
[s/r]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

Un album che mi ha rapito all’istante tra atmosfere ‘droniche’ e desertiche da Area 51. Registrato nel deserto californiano del Mojave al Rancho de la Luna, questo lavoro mette d’accordo gli amanti dello shoegaze, cosmic rock, britpop fino ai più aggressivi Stoner e Desert Rock. Un album da trip mentale, magari sparato in mezzo al deserto a 113 °F, un debutto fantastico per una band molto interessante che non può mancare assolutamente nella mia collezione di dischi.

 

#2) INHEAVEN
Inheaven
[Play It Again Sam]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

La prima volta che ho ascoltato questo disco ho dato per scontato che i quattro Inglesi del Sud di Londra fossero comunque abbastanza navigati. Sbagliavo alla grande! Questo self titled è proprio il loro incredibile debut album. Canzoni alternative rock con quella leggera sfumatura pop che ti stampa in testa le canzoni in maniera indelebile, costringendoti a canticchiare il ritornello durante tutto il giorno. Album stupendo veramente, un debutto invidiabile.

 

#1) WOLF ALICE
Visions Of A Life
[Dirty Hit]
LEGGI LA NOSTRA RECENSIONE

Beh che dire, chi mi conosce sa che i Wolf Alice sono uno dei miei più grandi amori degli ultimi tempi. Ho atteso “Visions of a Life” in maniera ossessiva dopo essere stato di netto conquistato dal rock alternativo e genuino del debutto “My Love is Cool”. L’ultimo lavoro è un leggero cambio di stile che ha fatto storcere il naso a molti, un passo coraggioso a mio avviso per una band che ha le carte in tavola per fare davvero qualcosa di mastodontico. ‘Sophomore’ riuscito alla grande, poco da dire. Vi amo ragazzi grazie!!!!!!!!

 

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

 

La moglie di Shane MacGowan ...

Victoria Mary Clarke, moglie di Shane MacGowan, ha condiviso un aggiornamento sulle condizioni del frontman dei Pogues, ricoverato in ...

First Aid Kit – Palomino

È passato davvero tantissimo tempo – quasi cinque anni – da quando le First Aid Kit hanno pubblicato il loro quarto LP, ...

Carla dal Forno – Come Around

Carla dal Forno continua a interrogarsi sul senso misterioso della realtà circostante, imprimendo un consolidamento  del suo approccio ...

TRACK: GRAZER – One Another

Sono stati li li per entrare nella mia top 10 i favolosi GRAZER di Melbourne con il loro capolavoro “Melancholics Anonymous”, ...

“Misericordia significa anche ...

Conosco Marco Scaramuzza, per tutti solo Scaramuzza ma per me (e quale onore!) solo Marco, da tempo sufficiente a farmi essere non poco ...

Recent Comments