Iniziati come il progetto di Lily Mastrodimos (Jawbreaker Reunion), negli ultimi anni i Long Neck si sono allargati, diventando una band vera e propria: questo “Will This Do?” è il secondo album per il gruppo del New Jersey, che arriva a distanza di due anni e mezzo dal debutto, “Heights”, anche se, nel mezzo, sono stati realizzati alcuni EP e singoli.

Interamente scritto dalla Mastrodimos, questo nuovo LP è stato registrato tra il Salvation Recording Co. di New Paltz, New York insieme a Chris Daly e il Nathouse Recording Studio di Hooboken, New Jersey con Tom Beaujour, che si è anche occupato del mixing.

I temi delle sue canzoni parlano del suo recente momento non particolarmente positivo e raccontano di fine di relazioni sentimentali e perdita e lontananza di persone care, mentre il sound, come accennavamo prima, si è espanso verso nuovi territori indie-rock più dinamici, grazie appunto all’aiuto del nuovo personale che ora accompagna Lily in questa sua avventura.

Il singolo “Mine / Yours”, che apre il disco in maniera pulita e sincera, ci porta proprio verso energiche sonorità  indie-rock, con un drumming importante e fresche chitarre, su cui si appoggiano i vocals ricchi di passione della Mastrodimos.

“Matriarch”, invece, è un pezzo folk pieno di nostalgia e di emozioni, dove la chitarra acustica e il piano sono protagonisti, mentre la brevissima “Love Letters”, con il suo spirito indie-punk, ci regala momenti dolci insieme a gradevoli melodie.

“Milky Way” ha un suono deciso, intenso, pieno, ma, sebbene l’atmosfera sia piuttosto cupa e i temi delicati, ha un coro finale imponente che, in un certo senso, riesce a cambiare l’umore del pezzo.

Con “Will This Do?” ci troviamo davanti a un’evoluzione, assolutamente prevista dall’aggiunta di nuovi componenti al progetto, ma che non fa perdere a Lily la sua tradizionale sincerità : un lavoro che la vede prendere più direzioni e progredire, senza però dimenticare di regalare forti emozioni ai suoi fan.

Photo Credit: Lucie Murphy