SLøTFACE
Sorry For The Late Reply

[ Propeller Recordings - 2020 ]
7
 
Genere: pop-punk
Tags:
 
10 Febbraio 2020
 

Era stato un bel pugno in faccia il grintoso album “Try Not To Freak Out” dei norvegesi Sløtface che piazzavano cariche bordate pop-punk ricche di ritornelli a presa rapida. Testi non tanto sciocchini o banalotti, ma incentrati su tematiche tutt’altro che povere come il sessismo, tanto per dire o aspetti delicati come la malattia mentale: 30 minuti circa, taglienti e da gustarsi tutto d’un fiato, senza però spegnere il cervello.
I ragazzi di Stavanger tornano ora con la stessa grinta e buona capacità melodica, ma forse anche qualche freccia in più all’arco, come una maggior capacità di prendere fiato, senza andare fuori giri o l’attenzione di Haley Shea a temi più personali, che la riguardano direttamente.

Diciamocelo a scanso di equivoci: nessuna voglia di sovvertire i dettami del pop-punk e andamento rodato che non è stato cambiato, ma è impossibile non notare che i pezzi pimpanti restano spesso travolgenti e ipermelodici (su tutte “Tap The Pack” e “Passport”), anche se qua e là qualche riempitivo non particolarmente brillante fa capolino (“Telephatetic”, ad esempio, è realmente tutta troppo telefonata fin dal primo secondo). Parlavamo dei momenti più tranquilli (passatemi il termine), beh, sono assolutamente graditi l’andamento pop di “Stuff” e “Luminous” (forse il brano più accattivante dell’intero album), mentre anche “Sink Or Swim”, pur puntando al buon climax finale, ci fa arrivare a tanto così dalla voglia di skippare prima.

In definitiva, una buona conferma per il terzetto norvegese, pronto a dare il massimo sul palco, ovviamente.

Photo Credit: Martin Høye

Tracklist
1. S.U.C.C.E.S.S.
2. Telepathetic
3. Stuff
4. Luminous
5. Tap The Pack
6. New Year, New Me
7. Passport
8. Crying In Amsterdam
9. Laughing At Funerals
10. Static
11. Sorry For The Late Reply (Intro)
12. Sink Or Swim
13. Crying In Amsterdam (Reprise)
 

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