Finalmente ci siamo! Dopo lunga attesa ecco che il terzetto formato da  Shannon Roberts, Scott Cortez e Theodore Beck da alle stampe “Violence Against STAR”. Abbiamo già  parlato nel Weekly Radar dedicato agli STAR di come questo nuovo album abbia avuto una lunga gestazione, ma tutto questo tempo e tutti questi annunci passati sono stati ripagati da una delizia sonora che ci ha catturato fin dal primo ascolto.

Il terzetto di Chicago non lesina sulle distorsioni e sulle chitarre ruvide: un mondo noise in cui però si eleva la voce angelica e zuccherosa di Shannon, che funge da luce in quella nebbia rumorosa. Il piglio il più delle volte è quasi punk se vogliamo: canzoni brevi e d’impatto che arrivano dritte al sodo (“Cock Swan”), spesso con andamenti lineari, ma l’ambientazione sonora è volta a creare sempre il contrasto tra una parte di rumore/oscurità  e una di dolcezza/melodia. La cosa funziona, sia quando la batteria picchia solida in un mondo che rimanda ai J&MC (vedi la title track) sia con il ritmo che rallenta (“Noise Paradise”) o quando emerge una dimensione quasi garage-power-pop (“Sad Action”) o indie-rock (“White Fear”), ma anche nell’attimo in cui i contorni si fanno più eterei (“Last Star”), per non parlare del frammento in cui prevale invece la dolcezza inaspettata con il brano “First Grade Still”, con quei vocalizzi su una semplice base chitarristica.

Se poi cercate il singolone, beh, troverete pure quello con “Angel School Anthem”, in un brano che farebbe impallidire ogni uscita dei Garbage.

La scuola shoegaze del primo disco dei fratelli Reid che si mescola con pulsioni indie-rock belle cariche e una cantante che seduce ad ogni brano: la ricetta degli STAR potrà  anche essere classica, ma è avvincente.

Setlist from Metro, Quenchers beer stamps and Double Door pass. Only one of these venues remains #SaveOurStages

Pubblicato da STAR su  Mercoledì 14 ottobre 2020