OGGI “SCHUBERT DIP” DEGLI EMF COMPIE 30 ANNI

 
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7 Maggio 2021
 

Ci sono fin troppi dischi, nella storia della musica, che fungono da meri contenitori di un singolo bomba, una parte per il tutto: lavori in cui la tracklist è un semplice contorno di una canzone che funge da pasto completo. Gli EMF sono riusciti nell’impresa di sfornare un esordio capace di avere un minimo di presa anche al di fuori della mostruosa “Unbelievable” (travolgente brano dance/rock che, ancora, è impossibile ascoltare restando fermi) e vi assicuro che non è poco. Il brano appena citato è uno di quelli che ti riempiono, da soli, una carriera, è il jolly che ti fa esplodere ma anche quello che ti segna per sempre, nel bene e nel male. Sta di fatto che se questo “Schubert Dip” ha un pregio è proprio quello di riuscire a vivere, in buona parte, anche oltre a quella canzone conosciutissima. Diamogliene atto.

Lasciamo da parte etichette imbarazzanti come “i Sex Pistols del crossover dance/rock” (si è letto pure questo, ma forse più che la musica riguardava l’aria da sbruffoncelli/teppistelli dei ragazzi), ma prendiamo tutto per quello che ci troviamo veramente tra le mani: un piacevole e simpatico disco dance/pop, in cui emerge forte il gusto per la house music ma anche un certo gusto chitarristico (che poi sarà esplorato a dovere nel successivo, e ottimo, “Stigma”).

Se alcuni pezzi sembrano quasi precursori di aromi da boyband (“Girl Of An Age” o “Admit It”), in altri frangenti ecco che il groove, il mood, la voglia di osare e il piglio carico lasciano comunque un bel segno, nessuna cicatrice permanente, ma un delizioso graffio da esibire per qualche bel momento. La martellante “Children”, il gusto rock di “LSD”, la liquida e avvolgente “Travelling Not Running” e anche l’incalzante “Lies”: gli EMF, seppure in toni leggeri, con l’occhio al pop e ai teenager, si fanno paladini di questo movimento ballabile che non disdegna di far incontrare l’elettronica e le chitarre. I ragazzi ci mettono energia, divertimento, live belli sudati, la giusta sfrontatezza e anche l’intento di provare a non risultare troppo leggeri o banali.

30 anni dopo ci rendiamo ben conto che non stiamo parlando dei New Order, ma non possiamo certo dire che l’album sia invecchiato in modo drammatico. “Unbelievable” resterà nell’Olimpo, ma ai piani un po’ più bassi c’è vita. Bravi EMF.

Pubblicazione: 7 maggio 1991
Genere: Alternative dance
Lunghezza: 44:25
Label: Parlophone
Produttore: Pascal Gabriel e Ralph Jezzard

Tracklist:
1. Children
2. Long Summer Days
3. When You’re Mine
4. Travelling Not Running
5. I Believe
6. Unbelievable
7. Girl of an Age
8. Admit It
9. Lies
10. Longtime
11. EMF (Live at the Bilson)

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