
Dopo il suo eccellente debutto sulla lunga distanza, “A Common Turn”, uscito a inizio 2021, a febbraio Anna B Savage ha pubblicato anche il suo successore, l’altrettanto valido “in|FLUX”, realizzato sempre dalla label berlinese City Slang.
L’occasione la porta di nuovo in Italia e più precisamente a Bologna – domenica 14 poi sarà anche allo Scenica Festival a Vittoria (RG) – per una data infrasettimanale al Covo Club.
La sala dello storico locale di viale Zagabria si riempie piano piano e il risultato è decisamente soddisfacente perché alla fine siamo davvero vicini al sold out: alle dieci e mezza precise la musicista britannica sale sul palco accompagnata da una band composta da un batterista e da una tastierista e bassista.
La serata si apre con “The Ghost”, opening-track anche del suo LP più recente: l’inizio è scarno con strani synth, mentre le percussioni si fanno sempre più precise. La voce di Anna rimane al centro della scena e ci incanta letteralmente con la sua bellezza e la sua profondità e allo stesso tempo sa creare splendide melodie.
Passa poco prima che arrivi il momento del toccante vecchio singolo “Corncrakes”: inizialmente la bionda musicista inglese è accompagnata solo dalla sua chitarra (in questo caso elettrica) e, mentre i suoi incredibili vocals pieni di passione regalano al pubblico felsineo emozioni indescrivibili, è poi la volta di percussioni e organo di entrare a far parte della tavolozza sonora, aggiungendo ulteriore profondità a livello sentimentale. Non ci stupiamo quando, una volta terminata la canzone, i presenti tributino alla Savage un lungo e sentito applauso.
Le cose cambiano in maniera piuttosto decisa nella successiva “Two”, altro estratto da “A Common Turn”: se la parte iniziale è assolutamente raccolta e ricca di intimità, all’improvviso poi entrano rumorosi synth dai toni dancey e quasi ipnotizzanti. Una mossa piuttosto weird, ma comunque inaspettata e segno di una notevole deviazione sonora.
Si prosegue con “I Can Hear The Birds Now”, un momento folk decisamente rilassato e pieno di sentimenti: solo in un secondo tempo gentili percussioni si aggiungono alla chitarra di Anna, ma l’atmosfera rimarrà sempre tranquilla e riflessiva.
In “Pavlov’s Dog” sono le percussioni e gli elementi elettronici a essere protagonisti, insieme alla fantastica voce di Anna, ma non mancano nemmeno le armonie.
“in|FLUX”, title-track del suo sophomore, esplode nell’elettronica e, mentre Anna si permette con classe e senza fatica alcuna di giocare con la sua voce, troviamo anche cori (preregistrati) piuttosto pomposi e imponenti, ma assolutamente divertenti.
“A Common Tern” ci porta altri momenti di intensità sotto il profilo dei sentimenti e ogni cambiamento è ben segnalato dalla strumentazione con la chitarra di Anna che è qui accompagnata dalla batteria e da eccellenti e incalzanti linee di basso.
La serata si chiude con “The Orange”, una canzone che, come la Savage racconta al pubblico emiliano, parla dell’amore per i propri amici, per la propria famiglia, ma anche per se stessi (e per questo è la sua preferita) ed è l’occasione per godere di altri raffinati momenti di passione.
In poco più di un’ora Anna è riuscita a incantare i suoi fan bolognesi, regalando tantissima emotività e dimostrando il suo talento e la sua continua crescita, oltre a una voce di rara bellezza. Come abbiamo già scritto più volte su questa webzine, siamo convinti che il suo futuro sarà assolutamente roseo.













