Si rinnova la collaborazione tra Piers Faccini e il virtuoso maliano della kora Ballaké Sissoko nata da un incontro fortuito alla Label Bleu venticinque anni fa. Tanti i palchi condivisi, Sissoko è stato spesso ospite negli album dell’amico Faccini e lui ha ricambiato più volte il favore, proseguendo un dialogo musicale che ha trovato punti di contatto tra la tradizione Mandé e il folk più classico.

Credit Sandra Mehl

“Our Calling” approfondisce il discorso in dieci brani intensi e interamente acustici registrati in cinque giorni a Parigi da Frédéric Soulard con Badjé Tounkara al ngoni e Malik Ziad al guembri. Un sound caldo e intimo quello orchestrato da Faccini e Sissoko che con pazienza tessono un canto in onore di ogni tipo di migrazione, intesa come rinnovamento e rinascita.

 Le melodie dolci e malinconiche di “One Half Of A Dream” e “I Wanted To Belong” accompagnate dal ritmo ipnotico della kora  fanno da contrappunto alla voce di Faccini espressiva e delicata in “If Nothing Is Real”, decisa e ispirata in “Mournful Moon”.  Il recupero di “Ninna Ninna”, la canzone tradizionale del sud Italia e unica non cantata in inglese è una potente riscoperta delle radici per il cantautore .

Ritmi semplici e complessi, armonie in cui il folk si contamina con la tradizione del Mali, il risultato è pregevole e basterebbe citare “Borne On The Wind” e “Go Where Your Eyes” per capirlo. “Shadows Are” trasporta l’album in territori più vicini al jazz ma l’equilibro tra i vari elementi è raggiunto, ben bilanciato, con scambi continui (“North And South” è un buon esempio) e un finale poetico affidato a “By Your Hand”. Volano alto Piers Faccini e Ballaké Sissoko e lo fanno senza paura.