Stella Chronopoulou, stellawiththatsigma come lei stessa simpaticamente si definisce con riferimento alla grafia originale del suo nome d’arte che rivela il forte legame con la Grecia natia, arriva al quinto album con la voglia di riscoprire le radici, rallentare il ritmo dopo che “Up And Away” primo disco per la Sub Pop uscito nel 2022 le ha regalato una notorietà inaspettata.

Queste le premesse di “Adagio” in cui la lentezza è benedizione ma soprattutto profondo bisogno di riflessione. Brani che fanno viaggiare con il corpo e la mente, nati in momenti diversi nell’arco di cinque anni, mixati da Edmund Irwin – Singer e impreziositi da collaborazioni importanti come quelle con il cantautore Gabriel Stebbing e Las Palabras alter ego di Rafael Cohen dei !!!.
Mondi da scoprire e riscoprire quelli evocati dalle note della title track dove mediterraneo e sonorità tropicali s’incontrano in un delizioso arrangiamento, il primo firmato con Cohen. Finalmente pronta a cantare in greco Stella si mette alla prova con “Ta Vimata” cover del brano di Litsa Sakellariou e “Omorfo Mou” da cui l’intero progetto ha preso il via.
Orecchiabile e divertente “Baby Brazil” con Cohen / Las Palabras, due sensibilità che funzionano molto bene insieme accomunate dall’apprezzamento per ritmi sofisticati, il pop, il tropicalismo più moderno. Indie pop che diventa malinconico in “Can I Say” e “80 Days” sapiente unione di folk e elettronica realizzata ancora con l’aiuto di Cohen.
Nostalgia che continua sull’onda di tastiere e drum machine in “Too Poor” in un finale che tra strumentali (“Corfu”) e sentimenti da vivere e lasciare alle spalle in “Caravan” chiude un altro album dalle eleganti atmosfere, meno ambizioso forse di “Up And Away” ma altrettanto prezioso nel celebrare vittorie e sconfitte di ogni singolo giorno in un “Adagio” piacevole e stuzzicante.