Durante la pandemia Lael Neale era tornata nella nativa Virginia dalla sua famiglia ed era riuscita a scrivere il suo terzo LP, “Star Eaters Delight“: ora la statunitense si è stabilita nuovamente a Los Angeles ed è proprio lì che è nato questo suo nuovo lavoro sulla lunga distanza, nella tranquillità delle prime ore della mattina.

Ancora una volta il disco è stato prodotto da Guy Blakeslee che, registrando in analogico, riesce ad aggiungere una maggiore emotività al suono della musicista nativa della Virginia.
La opening-track “Wild Waters” ci sorprende con l’uso di synth e di ritmi kraut-rock e handclapping, che sembrano contrastare con la voce soave di Leal e l’atmosfera angelica e sognante che riesce a creare attraverso l’uso del suo Omnichord: in realtà tutto funziona alla perfezione e basta un ascolto per innamorarsene.
E, come dice la seconda traccia di “Altogether Stranger”, purtroppo “All Good Things Will Come To Pass”, ma nulla ci vieta di goderci a pieno i suoi tre minuti con quella sua attitudine lo-fi e le sue saltellanti influenze country-folk, mentre con le melodie stringe l’occhio anche ai Velvet Underground o, se vogliamo fare un paragone più moderno, a Kevin Morby.
Il brano che, però, ci colpisce di più è “Tell Me How To Be Here” per la sua leggerezza descritta con la chitarra, mentre l’Omnichord ci lancia verso spazi più grandi e infiniti, lasciandoci cullare dalla dolcezza degli incantevoli vocals della Neale: un sogno che non vorresti che finisse mai.
Se “New Ages” ha un qualcosa di spirituale e ultraterreno, mentre la voce angelica della statunitense disegna sensazioni melodiche deliziose con la chitarra elettrica e l’Omnichord, non dimenticando di citare ancora una volta Lou Reed e compagni con una sensazione di nostalgia ben evidente, “Down On The Freeway”, invece, ha una spinta motorik che sale dal basso, lasciando però ancora una volta lo spazio ai vocals di Lael di emozionarci.
Con un’attitudine lo-fi ben evidente, la Neale costruisce un altro album davvero incantevole che è capace di entrare nel cuore di chiunque lo ascolti sin da subito: la sua delicatezza, le sue ottime melodie e quella sua voglia di portarci a sognare in mondi lontani ce lo fanno amare dalla prima all’ultima nota.













