Lo sappiamo e ce ne ricordiamo bene che purtroppo a novembre 2022 è venuta a mancare Mimi Parker, batterista dei Low e moglie del frontman e chitarrista Alan Sparhawk: da quel giorno la lunga avventura della band di Duluth è terminata e per il musicista nativo di Seattle ci è voluto un po’ di tempo prima di tornare a lavorare su nuova musica, come lui stesso ci ha raccontato nella nostra recentissima intervista.

Alan ha cominciato a sperimentare nel suo studio con i synth e il risultato, pur inatteso, è stato “White Roses, My God“, pubblicato dalla Sub Pop Records lo scorso settembre: dopo questo disco dall’anima elettronica, a distanza di pochissimi mesi, ne arriva un altro totalmente differente.
Proprio quando il processo per il precedente LP stava volgendo al termine, infatti, Sparhawk è stato invitato in studio dai suoi vecchi amici e concittatini Trampled By Turtles e, nel giro di appena un paio di pomeriggi insieme, è nata questa nuova creatura, che invece ritrova l’eleganza dei Low e ci trasporta su territori su territori folk molto più delicati ed eleganti.
Sul disco ci sono canzoni nuove, ma anche altre scritte da anni, che non si adattavano per i Low e che qui, invece, hanno finalmente trovato una veste giusta e sono state pubblicate.
Se “With Trampled By Turtles” non è un disco che vuole parlare espressamente di morte e dolore, questi elementi, come ci ha rivelato Alan durante la nostra lunga conversazione, sono però usciti in maniera spontanea da lui mentre scriveva e risultano presenti, toccando i cuori di chiunque ascolti queste canzoni.
“Screaming Song”, posta probabilmente non a caso al centro del disco, è davvero struggente ed emozionante con la bella voce di Alan supportata dalla gentilezza delle armonie e gli incredibili assoli di uno stridente violino che sembrano voler gridare quel dolore che il frontman dei Low ha dentro di sé per la perdita dell’amatissima consorte: la bellezza di questo pezzo è davvero qualcosa di indescrivibile ed è capace di raccontare i sentimenti attraverso la sua strumentazione, un dono che solo pochi talentuosi musicisti hanno.
Meravigliosa anche l’opening-track “Stranger” che, se ascoltata dopo “White Roses, My God”, può davvero spiazzare: qui i vocals di Sparhawk sono accompagnati da una calda strumentazione costruita con chitarre, banjo, violino a cui si aggiungono altre splendide armonie.
Non possiamo ovviamente fare a meno di citare “Not Broken”: non solo per la sua bellezza che ci colpisce fin dal primo ascolto, o per la sua leggerezza e, al tempo stesso, per la sua eleganza, ma anche per la presenza di Hollis Sparhawk, figlia di Alan e Mimi, che in qualche modo sembra riportare l’eredita musicale lasciatale dalla mamma all’interno di questo brano: è scontato che l’intensità emotiva si faccia veramente incredibile in questi momenti così unici.
Mentre “Torn & In Ashes” chiude il disco con tanta classe, non possiamo che riflettere sulla qualità di “With Trampled By Turtles” che, se da un certo punto di vista porta Alan verso territori sonori folk con la raffinatezza dei suoi esperti compagni di avventura, dall’altro sa emozionare come poche volte ci era capitato in passato. Bellezza assoluta.













