Il caleidoscopio è l’immagine simbolo del nuovo album e dell’intera carriera di Ginevra Di Marco che ancora una volta sceglie di esplorare la musica nei suoi mille riflessi, le suggestioni e i colori delle note raccolte da epoche e fonti d’ispirazione diverse. “Kaleidoscope” è unione delle parole greche “kalos” (bello)  “eidos” (forma) e “skopein” (guardare) sinonimo di creatività e continua mutazione visiva e sonora.

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Caratteristiche che Ginevra Di Marco insieme a Francesco Magnelli, Pino Gulli e  Andrea Salvadori (sua l’immagine in copertina) ha fatto proprie in questi ultimi vent’anni e ancor di più oggi, con un disco realizzato affidandosi a una riuscita raccolta fondi per rivendicare una coerente indipendenza che spesso fa rima con libertà.

Voci sorelle quelle di Ginevra Di Marco e della cantautrice pugliese Rachele Andrioli che in “Ansia Y Dolor” costruiscono ponti al ritmo di folk e world music. C’è il lato rock nella rilettura di “Canzone Arrabbiata” composta  da Nino Rota su testo di Lina Wertmüller e inclusa nelle colonne sonore di “Fantasmi a Roma” e “Film d’amore e d’anarchia”, quello cantautorale di “Auguri” che celebra la resistenza, il rumore della vita e “il silenzio come forma d’eleganza“.

 Giovanni Lindo Ferretti appare insieme alla  BabelNova Orchestra in una versione corale di “Tramonto D’Africa” dei P.G.R. , “La Rivolta Delle Parole” schiera il drammaturgo Armando Punzo, la tradizione torna protagonista in “Fra Massune e Giacubbine” di Roberto De Simone e “Rosa Canta e Cunta”  di Rosa Balistreri, Gianni Maroccolo accompagna magistralmente la splendida “Ballata Per Margherita” tratta dall’omonimo spettacolo dedicato a Margherita Hack.  

“Ana – Genesis” su musica di Philippe Eidel e “Lamma Bada Yatathanna” classico della tradizione arabo – andalusa accostano diverse forme di spiritualità con una performance vocale sempre di altissimo livello da parte di Ginevra Di Marco, a proprio agio tra gli arpeggi acustici della caliente “Io Sarò Al Tuo Fianco” e nelle sonore prese di posizione de “Il Coraggio Di Essere Fragili”. 

 Il piano e gli archi di “Apparente” scritta con il poeta, scrittore, regista Franco Arminio e “L’Etranger”, ritmata e trascinante cover dei Tuxedomoon registrata dal vivo  nel 2004 a Roma con Max Gazzè al basso concludono una proposta ricchissima, curata negli arrangiamenti, che ripercorre tutto il percorso artistico di Ginevra Di Marco. Un album fatto di persone e incontri, alla ricerca dell’umanità perduta e ritrovata.