Come espresso in altre mie recensioni , la pletora di nuove uscite discografiche dell’irlandese è sinonimo di indipendenza artistica e vigore intellettuale ma allo stesso tempo è un azzardo al tavolo della dispersività .

Credit: ArtSiegel, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Nel coacervo di pubblicazioni che , solo dal 2016, si contano in 12 unità, troviamo una varietà di stilemi ammirevole se pur disorientante e, da parte mia, ho rinunciato all’acquisto “fisico” solo degli album , tutt’al più di cover , “Moving on Skiffle” ed “Accentuate the positive”, pubblicati entrambi nel 2023.

La buona novella è che il presente “Remembering Now” di questa lunga serie è probabilmente il migliore insieme a “Three Chords and the Truth” del 2019, a cui sono seguiti gli opachi e trascurabili “Latest record project, vol.1″ e “What it gonna Take ?”.

In “Remenbering Now” la scrittura torna feconda , con una prima parte più euforicamente R&B , intervallata da impeccabili e sontuose ballads, caratterizzate dalla preziosa presenza di un’orchestra d’archi.

Il finale ci regala ben due gemme (“When the rains come” e “Stretching out”) che riabbracciano il misticismo di un “No guru No method No teacher”. due lunghi brani, non suites, che salutano un Van Morrison vetusto ma mai domo (Neil Young che ne pensi?).