
Damon Albarn in una chiacchierata con The Sun ha “riconosciuto” la sconfitta della sua band nella battaglia tra gli Oasis e i Blur.
Negli anni ’90 la stampa inglese aveva costruito ad arte una rivalità musicale, sopratutto ai tempi dell’uscita di “The Great Escape” e “What’s The Story”, con il confronto di vendite tra gli album e i singoli “Roll With It” e “Country House”: pagine e pagine dei giornali (musicali e non) erano dedicate a questa “guerra” tra band.
Albarn ora ritiene che i fratelli Gallagher abbiano vinto questa “fantomatica” guerra, ammettendo: “Beh, era ovvio, no? Penso che possiamo ufficialmente dire che gli Oasis hanno vinto la battaglia, la guerra, la campagna militare, tutto. Sono loro i vincitori. Si sono aggiudicati il primo posto. Di fronte a prove così schiaccianti, sono felice di accettare e ammettere la sconfitta. È la loro estate e Dio li benedica. Spero che tutti si divertano“.
Damon parla anche del nuovo album dei “suoi” Africa Express (mentre si attende il ritorno in pista anche dei Gorillaz):
Il collettivo era stato invitato al Bahidora Festival nel febbraio 2024, in un bellissimo parco naturale a sud di Città del Messico. Oltre ad esibirsi sul palco, il gruppo ha colto l’occasione per trascorrere giorni prolifici con musicisti locali e registrare un album.
“Innanzitutto, amo il Messico. Sono sempre stato attratto dall’America Latina. Il loro amore per la musica è impareggiabile. Sono così aperti al riguardo. Così abbiamo partecipato a questo meraviglioso festival sul sito di un lago azteco utilizzato dagli imperatori molto prima dei conquistadores. È stata un’esperienza bellissima. Si dorme in tenda. Ci si sveglia nella giungla. Si nuota in un lago e si suona. Cosa c’è che non va? Dovevamo fare un concerto, quindi abbiamo deciso: ‘Facciamo anche un disco’. Probabilmente è il più coerente di tutti i nostri dischi”.
Bello constatare l’approccio molto umile di Damon a questo progetto:
“Ho ucciso Damon, la pop star, molti anni fa. È stata una morte dolce. Semplicemente non mi interessa essere al centro dell’attenzione. Non fraintendetemi, lo accetto quando è necessario, ma è solo una piccola parte di me. E Africa Express è sempre un’occasione straordinaria per diventare uno dei tanti”.













