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Il prossimo 3 ottobre, via Fierce Panda, gli Ash pubblicheranno il loro nono LP, “Ad Astra”, che arriva dopo due anni dall’uscita di “Race The Night“.

“Ad Astra” vede Graham Coxon, chitarrista dei Blur, apparire in due brani particolarmente grintosi e coglie i re intramontabili del power pop in una forma particolarmente esplosiva.

Il batterista della formazione nord irlandese Rick McMurray racconta:

Il titolo “Ad Astra”, il segreto peggio custodito dell’ultimo mese, rimanda a idee che nel 1995 erano diventate un grande punto di riferimento, ma che ora sono state aggiornate con 30 anni di esperienza di vita. Lascio a voi il compito di confrontare le differenze, con il pensiero che, sebbene l’ottimismo innocente del 1995 possa essere stato temperato da 30 anni di esperienza, guardando le stelle potreste ancora intravedere un barlume. Di speranza.

Dopo aver condiviso “Give Me Back My World” a fine luglio, oggi è il turno di “Fun People”, che vede la partecipazione proprio di Coxon.

In realtà la band non si ferma e ci fa assaggiare anche una nuova anticipazione: “Which One Do You Want?”.

Descrivendo “Which One Do You Want?”, sempre il batterista Rick McMurray ha spiegato che il brano è uno dei più vecchi dell’album, risalente ai “giorni di New York“.

Allora, qual è il problema? Perché ci è voluto così tanto tempo per trovare una collocazione? Questa è la canzone pop perfetta. Si libra, si libra, canta il desiderio. Ma non si adattava all’ultimo disco e non si adattava a quello che all’epoca pensavamo sarebbe stato il prossimo disco“.

Non direi che è il motivo per cui ci siamo fermati a riflettere e abbiamo deciso di realizzare un disco diverso da quello che avevamo iniziato a fare, ma col senno di poi, credo che possa essere visto come il perno attorno al quale ruotano tutti gli album che pubblicheremo in questo decennio“, ha aggiunto.

Per quanto riguarda “Fun People”, il batterista ha aggiunto: “È passato un po’ di tempo da quando Tim è venuto da noi con il riff più folle e ha dichiarato che era una canzone pop, ma sono molto felice che l’abbia fatto. I riff cromatici poliritmici potrebbero essere più il tipo di cosa che si associa ai Devo, ma in qualche modo è riuscito a sposarli con hook massicci“. Questo non è un brano tipico degli Ash. E quale modo migliore per sottolinearlo se non quello di coinvolgere il mago della chitarra Graham Coxon? La sua sensibilità unica si adatta perfettamente agli angoli, ehm, agli angoli di questa canzone, così come la sua voce“.