Un’affermazione non una domanda il titolo del nuovo album dei Fine Before You Came, una frase detta con un intimo sorriso e quasi con sollievo. Sette brani nati dopo un anno in cui Marco, Jacopo, Mauro, Filippo e Marco non si erano praticamente visti né incontrati, fino a primavera 2024 quando si sono ritrovati a Firenze “con un pianoforte scordato, un basso per bambini, delle chitarre acustiche e qualche spippolo“.

Avanti veloce di un anno ancora e a primavera 2025 si sono trasferiti al Baito di Cogollo Del Cengio, vicino Vicenza, per poi finire di registrare al Cabinessence di Milano con l’aiuto di Marco Giudici, Elia Guglielmi e Adele Altro. Dieci ore di musica al giorno per cinque giorni di fila, pare ci fosse sempre il sole e si se ne sono ben accorti. Dettagli, sfumature che formano e trasformano “C’è Ancora Amore” che uscirà in formato fisico il 26 settembre ma già si può ascoltare su Soundcloud dal sito de La Tempesta e su Bandcamp.
Ripartono dai ricordi, dai corsi e ricorsi storici di “Amici Miei” i Fine Before You Came ed è una ballata accorata sul senso di un’amicizia, melodie fulgide e un testo maturo e riflessivo. Chitarre, tastiere, quel dirsi come stiamo, le osservazioni de “Il Cane Che Hai” (“Non avere aspettative non sono certo che sia meglio fanno male se ci sono fanno male anche se non“) e due veri gioielli come “Piccola Luce Accesa” e “Grandezze Nascoste” chitarre rumorose e sentimenti ruvidi la prima, filosofica e intensa la seconda.
Le vacanze low cost di “Via Ragazzi del’99″ s’immergono nuovamente nei ricordi (saltare la scuola per andare a Roma a vedere i NOFX) con un po’ di malinconia di quella buona, che suona dolce e non ardita, come la lunga intro strumentale di “Vecchi Cantanti” struggente ode al “viaggiare piano parlare poco“. No, no, non sono diventati romantici i Fine Before You Came forse solo un filo più nostalgici ma vivi, emozionanti e emozionati innalzano i “Calici” in un disco che celebra la bellezza dei ritorni inaspettati.













