“Dim Probs” ovvero “No Probs” nessun problema per Gruff Rhys (Super Furry Animals) che pubblica il nuovo album per la Rock Action, etichetta dei Mogwai. Il primo interamente in lingua gallese dopo “Pang!” del 2019, prodotto da Ali Chant (Yard Act, PJ Harvey) e registrato a Bristol lo scorso anno. Un disco corale e collaborativo che vede Rhys circondato da un buon numero di musicisti.

Kliph Scurlock, Osian Gwynedd, Huw V Williams e Gavin Fitzjohn che lo accompagnano in tour compaiono in diverse canzoni mentre in “Pan Ddaw’ r Haul I Fore” e “Chwyn Chwyldroadol!” ci sono Cate Le Bon e H Hawkline ai backing vocals. Un disco che affronta temi delicati (la morte, la guerra, persino una pestilenza in “Acw”) con quell’ironia che è uno dei tratti distintivi del Gruff Rhys solista.
Merito forse dell’aver passato gli ultimi anni a creare compilation di oscure band gallesi di musica elettronica anni ottanta da condividere con gli amici (modello “Mixed By Erry”) o forse di quella chitarra svedese poco costosa con cui sono stati composti buona parte dei brani, ma Rhys sembra più rilassato, ben deciso a mantenere la spontaneità e l’energia senza appesantire troppo gli arrangiamenti.
Vero soprattutto in canzoni come “Pan Ddaw’r Haul I Fore”, “Cân I’r Cymylau” e “Saf Ar Dy Sedd” tra folk e psichedelia, mentre “Taro #1 + #2″ con tastiere e sintetizzatori in primo piano, fiati incalzanti e molta voglia di sperimentare è uno dei brani più ambiziosi e riusciti. “Dos Amdani” colpisce per le melodie accuratamente cesellate come nella già citata “Chwyn Chwyldroadol!” più vicina a sonorità folk pop.
Un Gruff Rhys intimista che con intensità e leggiadria regala finezze e sottigliezze sonore, molto buona anche “Cyflafan” con tastiere e chitarra in un crescendo leggero ma costante che diventa sognante nella title track che forma un tutt’uno con “Adar Gwyn” e la sua ritmata batteria.
La riflessiva e magnetica “Gadael Fi Fynd”, gli arpeggi e i synth della breve e incisiva “Slaw”, “Acw” in cui tornano i fiati in un arrangiamento dall’indole fusion e jazz completano il quadro sonoro di un disco elegante e gradevole. Nessun problema come detto, nessuna sorpresa, molte conferme e un buon viatico per le date italiane previste a marzo 2026.













