Faithless capitolo ottavo, il primo di una nuova era dopo la triste scomparsa di Maxi Jazz nel 2022. Un album diviso in quattro parti con Rollo Armstrong e Sister Bliss / Ayalah Bentovim a regia, scrittura e produzione affiancati da un nutrito gruppo di collaboratori che si alternano a voce e microfono in un clima di aperta condivisione e contaminazione stilistica tra dance, elettronica, pop, trance.

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“Champion Sound” inizia con la voce di Maxi Jazz in “Forever Free” un breve spoken word recuperato dall’ultima sessione di registrazione fatta insieme che invita a essere totalmente se stessi (“be as completely you as you can be“). Un passaggio di consegne intenso che si innesta nel ritmo di “In Your Own Groove” con LSK, luminosa con echi disco anni settanta. “Fugitive” torna a esplorare territori tra dance e techno, “Peace and Noise” affidata a Suli Breaks chiude la prima parte con un sound minimalista.

La seconda parte è decisamente più melodica con “Meeting”, “Driving” e Thinking”, le voci di Nathan Ball, Amelia Fox e ancora Suli Breaks che dominano la scena in un crescendo di toni e suoni elegantemente vicini all’elettro pop mixati con la consueta maestria a costruire un altro pezzo di narrazione musicale tra sintetizzatori e atmosfere soffuse, rarefatte.

“Book of Hours” fa storia e capitolo a se stante: una lunga suite di ventiquattro minuti dall’inizio lento e spettrale che si scuote e riscalda via via non rinunciando mai a un incedere piuttosto riflessivo, ritmato ma con i bpm che non salgono mai oltre la soglia di guardia. Qui i Faithless s’inoltrano in territori ambient ben orchestrati, spirituali e intensi.

La quarta parte è quella più variegata: torna Suli Breaks e arriva Dido in una martellante “Find a Way” prima di “Dollars and Dimes” con Bebe Rexha, ode molto pop alla ricerca di un nuovo sound, che sfuma nella title track bel groove dall’impianto reggae featuring LSK. Sale la tensione nel finale, “Emmanuel” con Emmanuel Jal e “Yes I Want It Too” con Antony Szmierek  sono altri due  brani solidi e ritmati.

Un progetto ambizioso “Champion Sound” che nella sua estrema varietà e complessità non perde mai di vista l’obiettivo, suonando immancabilmente Faithless. Non sembra una svolta commerciale ma una vera rinascita, resta intatta la voglia di ballare e scatenarsi senza inibizioni in un gigantesco rave all’insegna della pura libertà.