Lode e gloria a Eva e Grace Tedeschi: le due sorelline che hanno dato vita e forza a questo delizioso progetto che si chiama The Cords e che, grazie a due consolidate realtà come Skep Wax e Slumberland, pubblica ora il suo travolgente esordio omonimo.

L’ennesima conferma che in Scozia ci deve essere qualcosa nell’acqua o nell’aria, qualcosa che porta a una vicinanza estrema con il pop, il guitar-pop perfetto potremmo dire, perché io credo che due canzoni come “Vera” e “I’m Not Sad”, tanto per citare due perle, non possono venire dal nulla così, ma siano veramente il frutto di un percorso fatto di ascolti, di cultura musicale e pop quotidiani che poi danno questi frutti rigogliosi.

Li avete già letti più e più volte i riferimenti e sì, ci sono tutti e, a modo loro, calzano a pennello: parliamo di parole chiave come twee o C86, ma anche di band come Shop Assistants, Primitives, Talulah Gosh, Orange Juice (io per esempio ci sento dentro tantissimo gli Heavenly, ma chissà se le signorine hanno mai ascoltato anche le Marine Girls, secondo me sì). Tutto concentrato in canzoni dalla media di 2 minuti che mettono nel frullatore il jangle, il punk con lo zucchero, la gioia e la malinconia e quel gusto pop magistralmente scozzese. Tutto adorabile.

Colpisce subito l’esuberanza e la traboccante frenesia giovanile ma, in fin dei conti, anche quei sentimenti cangianti che caratterizzano l’adolescenza e la post adolescenza, quando un sorriso può nascondere, nel cuore e nella mente, l’arrabbiatura più devastante o quando quella che sembra spavalderia o strafottenza è in realtà un modo per mascherare una grande insicurezza.

Tre pezzi che mi fanno impazzire (oltre alle due canzoni già citate)? Beh, ovviamente “Yes It’s True” che quasi gronda shoegaze, “Rather Not Stay” che è quasi evocativa nel suo incedere e poi la magistrale “When You Said Goodbye” che ci fa chiudere il disco con i lacrimoni agli occhi.

Bello, fresco, accattivante: due ragazze, chitarra e batteria, basta poco per toccare la libertà e il potere emozionante della musica senza tanti artifici e furbate.

Un disco da ascoltare in loop.

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The Cords: Bandcamp