I Geese sono una delle prove evidenti che esiste ancora il rock, in una forma moderna capace di pescare anche dal blues e creare un sound granitico e coraggioso, una band che arrivano a pubblicare un nuovo album che non solo li conferma come una vera realtà nel panorama musicale mondiale, ma che soprattutto mostra la loro continua crescita.

Se i riferimenti provengono dagli anni 70 in realtà i Geese riescono ad esprimere freschezza e una potente energia giovanile, la band continua ad essere la grande speranza del rock e in questo lavoro (prodotto da James Ford che è sempre una garanzia) mischiano melodie, falsetti, chitarre ruvide, accenni psichedelici, in un caos ragionato che affascina dal primo ascolto in un susseguirsi di brani che non ti lasciano scampo, non ti danno tregua.

Credit: Lewis Evans

Di quanti album si può dire la stessa cosa? Certo questo lavoro ha una intensità che può risultare difficile da digerire al primo ascolto ma dandogli il giusto tempo finisce con diventare un viaggio bellissimo che ti accompagna brano dopo brano fino alla fine.

L’inizio è folgorante “Trinidad” con la follia vocale di Cameron Winter con una sorta di blues che ci urla che ha una bomba nell’auto, i fiati e la band che non ha freni, un inizio sconcertante, aggressivo e allo stesso meraviglioso seguito da “Cobra” una specie di ballata che risulta il momento più melodico e riflessivo dell’ album.

Per quanto l’album sia da goderselo brano dopo brano sicuramente pezzi come “100 Horses” rappresentano momenti interessanti nel suo crescendo vocale e strumentale con chitarra e band formidabile, “Taxes” scelto come singolo che viene cantato come una preghiera in una costruzione tipica della band che porta a un finale irresistibile.

Il brano che chiude un lavoro deve essere sempre un pezzo importante e i Geese non sbagliano il compito “Long Island City Here I Come” riesce ad essere uno dei più interessanti dell’album, la voce di Cameron naturalmente espressiva si muove con naturalezza e la band ci lascia mettendo in mostra tutta la sua qualità in un finale da band di altri tempi.

Questa è una grande band, talmente grande che è un peccato sia capitata in un periodo dove un album così intenso probabilmente sarà ascoltato distrattamente e forse non avrà l’attenzione che merita, ma i Geese restano una grande realtà e speranza , una band che ha già una grande passato e possiamo dirlo con certezza avrà un grande futuro.