Gran parte dei brani di questo corposo EP derivano dalle sessioni del loro ultimo album “Five Dice” del 2024 e rappresenta in fondo una specie di prolungamento con pezzi che non avevano trovato posto e ora vengono raccolti per il piacere dei numerosi fan della band.

Il brano che ne aveva anticipato l’uscita “1st World Blues” era decisamente spiazzante trattandosi di un gioioso Ska abbastanza inusuale per le cifre della band, tendenti spesso al malinconico, anche se nel testo c’è poco di giocoso ” Tutti quei bambini che sniffano cocaina Mentre tuo fratello maggiore fuma crack …….. Ho visto un vecchio fuori dalla metropolitana Morire come un cartone animato disegnato male “.
Il resto dell’album si muove sulle solite atmosfere dei Bright Eyes con alcuni momenti interessanti come avviene con il momento più alto dell’EP rappresentato da “Dyslexic Palindrome” con le metafore inquietanti di Conor Oberst (…..Quando il blu della notte incontra il livido intorno al tuo occhio….) e la voce di Alynda Segarra, alias Hurray for the Riff Raff, che arriva liberatoria e rasserenante, o la successiva “Shakespeare In A Nutshell” con un piano jazz, effetti e sovrapposizioni vocali inaspettati e la voce di Conor in tutta la sua empatica tristezza.
Farei un torto a non citare anche il brano di apertura e title track “Kids Table”, sempre con il piacevolissimo featuring di Hurray for the Riff Raff, che è senza dubbio un nuovo brano da esibire live per la band e che certifica che nell’insieme questo EP risulta essere gradevole e valido.
Mi rimangono da fare solo due considerazioni da vecchio ascoltatore della band, la prima è positiva perché generalmente mi stanco abbastanza velocemente di una band e questo (come per poche altre band) non è ancora successo per i Bright Eyes trovando ogni loro lavoro sempre piacevole e degno di essere ascoltato, la seconda meno positiva è che la band avrebbe bisogno di una produzione migliore che sfrutti pienamente tutta la qualità della band e faccia brillare le composizioni di Conor anche con arrangiamenti diversi.
Resta il fatto che questo EP risulta piacevole e valeva la pena di pubblicarlo, non solo per i numerosi fan della band ma anche perché può essere apprezzato anche da quei pochi che ancora non hanno avuto il piacere di scoprirli.













