
Bliss Abyss evocano un mondo in cui la nebbia shoegaze si scontra con l’urgenza post-punk: a volte il suono è cupo e spigoloso, a volte luminoso, sempre guidato dall’istinto melodico del cantante e chitarrista Peter Wallner. Il loro singolo di debutto, “Star”, offre un primo assaggio del loro sound ed è impossibile non notare come la band sappia lavorare perfettamente anche sulla melodia, ariosa e inserita in un magico contesto chitarristico,.
I Bliss Abyss affondano le loro radici in decenni di scena musicale della Bay Area, di cui Wallner è da tempo un punto di riferimento, dal duo shoegaze industriale Astronomers Anonymous al trio synth-punk Whisper. Bliss Abyss era nato durante la pandemia come esperimento synth-pop, per poi evolversi nella band di tre elementi che è oggi.
Dal punto di vista dei testi, Wallner scrive confessioni oniriche in cui il dolore e il desiderio si svelano come attori che impersonano il tempo, oggetti infestati, studi di personaggi Polaroid e istinti selvaggi: vignette cosmiche tanto intime quanto surreali.
Questa “Star” mi piace moltissimo, perché è senza dubbio un brano che richiama a gran voce un posto nello shoegaze, ma ha un taglio, un mood e un cuore che ci dice che etichettarla come shoegaze sarebbe un errore. Hanno vedute larghe questi Bliss Abyss e a noi fa molto piacere!
La formazione attuale della band comprende Wallner, il bassista Kevin None e il batterista Josh Unger.
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