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Dopo le preview delle scorse settimane tra Reggio Emilia e Milano, torna questa settimana a Parma e provincia il Barezzi Festival, giunto alla sua diciannovesima edizione.

Da giovedì 13 a domenica 16 novembre, una quattro giorni di concerti con cui il festival emiliano conferma il suo spirito innovativo e cangiante, che ogni anno si rinnova, si espande e vibra di nuove energie, come ben rappresenta il claim dell’edizione 2025, BRZZ: una brezza, un brivido, un’intuizione, un buzz.

Una proposta musicale ricercata, originale e d’eccellenza che prende vita in location prestigiose e suggestive, garantendo al pubblico un’esperienza dal vivo unica e di qualità, intima e coinvolgente.

Anche quest’anno la line up del Barezzi si tinge di mille diverse sfumature: dall’intimo progetto solista di Tom Smith degli Editors alle vibrazioni spaziali di un’icona della scena indipendente come gli Spiritualized, dall’intenso e magnetico indie rock dei King Hannah al velluto sonoro di Soap & Skin, arrivando al pop sperimentale islandese dei múm, al menestrello texano Micah P. Hinson, alla house tra innovazione e tradizione di Jamie 3:26 e alla raffinatezza cantautorale di Mille.

I biglietti per i concerti sono disponibili su ‘Postoriservato.it‘.

L’avventura musicale del Barezzi Festival comincia giovedì 13 novembre dal Teatro Verdi di Busseto. In mattinata spazio alle finali del contest Barezzi Lab: protagonisti Giulia Leone, Dimaggio, Unadasola e Dada Sutra. La vincitrice o il vincitore suonerà in apertura al concerto in programma nella serata: quello dei múm, band islandese capace di plasmare suggestive sperimentazioni sonore mescolando elettronica, voci morbide, glitch, campionamenti innovativi e misterici con strumenti tradizionali e non convenzionali. Con una carriera quasi trentennale alle spalle e collaborazioni con artisti come Kyle Minogue, Jóhann Jóhannsson e la storica Orchestra Sinfonica della radio di Lipsia, dopo anni di silenzio i mùm hanno appena pubblicato “History of Silence”, il loro settimo album in studio.

Venerdì 14 novembre il Teatro Regio di Parma apre le sue porte a due live imperdibili: alle 18 protagonisti i King Hannah, ipnotico duo di Liverpool composto da Hannah Merrick e Craig Whittle e considerato uno dei progetti più potenti e intriganti in circolazione.

Il nuovo singolo “This Hotel Room”, una ballata in bilico tra sogno e malinconia, prosegue il magnetico cammino musicale del secondo album “Big Swimmer”, che ha riscosso gli entusiasmi di pubblico e critica grazie alla sua speciale miscela di cantautorato intimo e immaginifico, a tratti pungente, e chitarre capaci di infiammarsi e spiccare il volo,

A seguire, alle 21, arriva Tom Smith per la prima data italiana del tour del suo nuovo progetto solista. Il chitarrista e cantautore britannico, frontman degli Editors, presenterà sul palco in anteprima il suo primo album “There Is Nothing in the Dark That Isn’t There in the Light”, in uscita il 5 dicembre e anticipato dai singoli “Lights Of New York City”, “Life is For Living”, “Leave” e “Broken Time”. Un lavoro che esplora una dimensione totalmente diversa da quella di energia esplosiva della sua band, abbracciando un cantautorato morbido e delicato, semplice, puro e toccante.

La serata si chiude poi a Borgo Santa Brigida alle 23 con il live di Mille, eclettica cantautrice e musicista dalla voce inconfondibile, da diva d’altri tempi, e dalla rara forza espressiva, fresca di uscita del nuovo album “Risorgimento”.

Sabato 15 novembre si comincia al Teatro Regio alle 18 con Soap & Skin, moniker della musicista e produttrice austriaca Anja Franziska Plaschg, che presenta il suo ultimo lavoro Torso: una raccolta di cover per riscoprire la bellezza di fuggire da se stessa, brani che prendono nuova vita in modo introspettivo e visionario grazie a una multiforme raffinatezza espressiva e a sonorità mai banali. Un esempio è Mystery of Love di Sufjian Stevens, la cui versione originale è contenuta nella colonna sonora del film di Guadagnino “Chiamami con il tuo nome”, e che l’artista riarrangia per corno francese e trombone, caricandola di nuovi livelli di interpretazione.

A seguire, alle 21, arrivano gli Spiritualized, storica band inglese capitanata da Jason Pierce. Il loro ultimo e decimo album, Everything was beautiful, è l’ennesima conferma del sound straordinario del gruppo, che volteggia lungo rotte psichedeliche e accordi ripetuti quasi ossessivamente ma sempre melodicamente orecchiabili, capace di essere al tempo stesso semplice e complesso, nitido e oscuro.

Dalle 23 fino al mattino ci si sposta infine a The Hub per ballare con Jamie 3:26, uno dei DJ e produttori più rappresentativi della scena house di Chicago, che con le sue selezioni originali e senza compromessi riesce a trasformare ogni serata in un’esperienza liberatoria.

Domenica 16 novembre il festival si chiude al Teatro Magnani di Fidenza con Micah P. Hinson, figura di culto dell’alt-folk americano, con il suo nuovo album The Tomorrow Man. Prodotto da Alessandro Asso Stefana e anticipato dai singoli Oh, Sleepyhead e One Day I Will Get My Revenge, il disco arriva dopo una profonda crisi creativa e anni di trasformazione personale e artistica. Un album coraggioso e sincero, viscerale e introspettivo, per la prima volta interamente radicato nel suo e nel nostro presente.