La genesi di “Life Is Beautiful! Life Is Beautiful! Life Is Beautiful!” nuovo album dei The Dears è legata strettamente a “No Cities Left” o per essere precisi al tour che ha celebrato il ventesimo compleanno di quell’album iconico. Murray Lightburn dopo aver suonato le canzoni scritte in gioventù chiedeva al pubblico di ripetere per tre volte che la vita è dura ma anche bella.

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Un mantra, un desiderio, un’affermazione” che è diventata il titolo di questo disco che arriva cinque anni dopo “Lovers Rock“. Undici brani dinamici e ottimisti che celebrano un percorso musicale e di vita, con la sensazione di avercela fatta nonostante tutto. Irresistibili e ricercati gli arrangiamenti fin dalle prime note, dal ritornello e dal falsetto di “Gotta Get My Head Right”.

Un gioiellino melodico come del resto è “Babe, We’ll Find A Way” con gli archi che creano un’atmosfera solare e positiva, sempre più rara di questi tempi. The Dears  gioiosi e divertenti in “Doom Pays” con l’impertinente sassofono, le armonie vocali che omaggiano pop e soft rock anni settanta in “Deep In My Heart” e regalano ballate orchestrali di classe come “This Is How We Make Our Dreams Come True”.

“Dead Contacts” evoca la malinconia dei The Smiths, la riflessiva “Our Life” con quella prolungata intro strumentale lascia il giusto spazio a Natalia Yanchak, Jeff Luciani, Steve Raegele e Rémi-Jean LeBlanc, la ritmata  “Tears Of A Nation” rilegge i furori giovanili con lo stesso ardore ma più maturità. 

Strappano molti sorrisi questi The Dears in equilibrio tra l’epica di “Tomorrow And Tomorrow” o “Don’t Go” e la sensibilità pop di “Life Is Beautiful!”, un intenso duetto Lightburn – Yanchak coppia che non scoppia e resiste con grazia.  L’intima grandeur di “Life Is Beautiful! Life Is Beautiful! Life Is Beautiful! “ unisce piacevolmente il presente e il passato della band canadese, lo fa con stile e assoluta professionalità.