
Robyn torna con la sua prima nuova musica in oltre sette anni. Il nuovo singolo “Dopamine” vede l’iconica popstar svedese collaborare ancora una volta con il suo storico produttore Klas Åhlund, per uno dei ritorni più attesi del decennio e l’ultimo di una lunga serie di momenti pop capaci di definire un’epoca. Il brano che cattura la scarica di euforia chimica che invade il corpo quando ci si innamora, quel capogiro inebriante in cui emozione e biologia si confondono. È il suono del desiderio e del dubbio che si scontrano: la sensazione è reale, ma sai che è un’illusione ormonale. A livello sonoro riflette quella stessa tensione e intensità – è inebriante, pulsante ed euforico, come il picco stesso che evoca.
In “Dopamine”, Robyn rivendica l’importanza di restare connessi al mistero del desiderio.
«Tutti hanno un telefono che tiene traccia del battito cardiaco, e stiamo imparando a decifrare le nostre emozioni attraverso gli ormoni e le sostanze chimiche nel corpo», spiega. «È quasi come se non accettassimo più di essere umani, come se cercassimo di uscirne e di spiegare ogni singola cosa, il che è fantastico, ma è anche il motivo per cui il mondo fa schifo, questa idea che puoi decifrare e vincere la vita o qualcosa del genere. La doppiezza di Dopamine sta nell’avere un’emozione che è super reale, intensa, piacevole o dolorosa, e allo stesso tempo sapere che è solo un processo biologico nel mio corpo, e poi non scegliere tra religione o scienza. Accettare che coesistano e poter oscillare tra le due cose.»
Il singolo è accompagnato da un incredibile video-performance interpretato da Robyn e diretto dalla celebre fotografa Marili Andre.













