Uscito il giorno di Halloween, il nuovo lavoro di Florence + The Machine si dirige verso emozionali introspezioni che raccontano esperienze sofferte dove il giulivo pop si trasmuta in urla gotiche. “Everybody Scream” è il racconto del viaggio interiore di Florence Welsh, dove la leggerezza iniziale viene lentamente corrotta da esperienze dolorose, fino a esplodere in una forma più viscerale e oscura.

“Everybody Scream” ha, dunque, il compito di lenire le ferite della Welsh e lo fa in maniera cruda e profonda dove ogni brano è intriso di intime confessioni dove la melodia si intreccia con l’angoscia.
La title track in apertura disegna la cornice attorno a cui si svilupperà il full-length, con il incedere furente che apre alla successiva “One of the Greats”, accompagnata da chitarre ruvide mentre “Witch Dance” riesce davvero a farci danzare in un climax sovrannaturale sorretto dalla eterea voce della Welch. Brano bellissimo con finale a sorpresa.
In verità, l’intero album è una sorpresa continua nel quale gli inni pop dei precedenti lavori si mettono in stasi ed affrontano una sorta di incantesimo gotico con al centro l’affermazione e la consapevolezza di un dolore dell’anima che apre a urla di aspettativa, come in “Sympathy Magic”.
Certamente, il punto focale che mette insieme le dodici tracce è rappresentato dal trauma personale vissuto daIla Welch che ha dovuto affrontare la gravidanza extrauterina che nel 2023 ha messo a rischio la sua vita durante il tour. Da quell’esperienza spariscono dunque, almeno per il momento, i ritornelli pacificatori e corali, mettendo a nudo i sentimenti della Welch, come ad esempio nelle note inquiete di “Drink Depp” e “You Can Have it All”.
La produzione di Aaron Dessner (The National) e Danny L Harle hanno contribuito a condurre il sound in un dark-folk ascetico che fa mostra di sé soprattutto in “Perfume and Milk” e “Musik by Men”, mentre l’apporto del chitarrista Mark Bowen (Idles), come co-produttore e collaboratore creativo, ha messo in luce un’impronta più sperimentale, più glam rock e horror folk. come nella mitologica “Kraken”.
Con “Everybody Scream” i Florence and The Machine ci presentano in chiave contemporanea e teatrale, a modo loro insomma, un gothic-folk sensibile e riflessivo da inserire senz’altro nei dieci dischi di fine anno.













