Sono passati due anni e mezzo dall’uscita dell’ottimo “Foreground Music” e a ottobre Ron Gallo è tornato, via Kill Rock Stars, con questo suo sesto LP.
Ci sono tanti cambiamenti in questo nuovo disco: il musicista di Philadelphia, ma di origini italiane spiega infatti di volersi staccare dal suo vecchio sé, dalla sua vecchia rabbia e dal bisogno di introspezione, mentre coglie la vulnerabilità che un tempo evitava.

Quello che ci dobbiamo aspettare dal suo nuovo album, dice Gallo, sono quindi pensieri grezzi sull’amore, l’identità e la sopravvivenza in un mondo che sta crollando: il disco è nato proprio qui in Italia ed è stato terminato negli Stati Uniti una volta tornato a casa. Sua moglie Chiara D’Anzieri (aka Santa Chiara) è di Ravenna e non è solo la sua partner nella vita, ma anche una fidata collaboratrice musicale.
Come dicevamo poco sopra, Ron ha voluto cambiare in maniera evidente con questo suo sesto full-length, trovando un’anima folk più scarna, ma incredibilmente emotiva e sincera, aggiungendo inoltre un tocco poetico al suo sound.
Difficile da credere, ma “Checkmate”, la canzone che apre il disco e che gli dà anche il titolo è stata un’aggiunta dell’ultimo minuto, come ammette candidamente lo statunitense, ed è una canzone d’amore – anzi la sua “prima vera love song“: senza mai perdere la sua vena melodica, Gallo riesce a trasmettere un notevole senso di tenerezza attraverso la sua musica dal ritmo lento e basata quasi esclusivamente sulla sua chitarra e sulla sua voce.
Rilassato come pochi “Feel-It-All Phase” ci regala altre emozioni e tocca l’apice con quei meravigliosi assoli di clarinetto che aggiungono qualità al brano e gli danno un tono jazzy.
Più avanti “Too Tired To Love You”, invece, è più sperimentale e porta un tocco sudamericano con quei gentili arpeggi e ancora una volta con il clarinetto, mentre non mancano ottime armonie.
“Gun To My Head” ha un’influenza folk classica, mentre “Trampoline”, personale e sincera, chiude il disco in un’atmosfera decisamente calma.
Un disco in cui Gallo cerca di riscoprire l’essenza di se stesso e lo fa spogliando la sua musica da tutto il superfluo e regalando comunque qualità ed emotività allo stesso tempo: il risultato è un lavoro dai sapori classici da gustare con il cuore aperto.













