Sono passati ormai più di cinque anni dall’uscita di “Night Network” e ora i fratelli Jarman da Wakefield, Yorkshire sono ritornati con questo loro nono LP, pubblicato da Sonic Blew / PIAS.

Se dietro le quinte “Selling A Vibe” è diventato un ritorno a relazioni più autentiche, l’obiettivo con il produttore Patrick Wimberly era proprio quello di non ricadere nei soliti schemi. La scelta dell’ex membro dei Chairlift per il nuovo disco è nata da un continuo desiderio di curiosità, possibilità e avventura. Volevano lavorare con qualcuno che operasse in modo più contemporaneo, e l’elenco dei crediti di produzione di Wimberly (Solange, MGMT, Lil Yachty) ha attirato più che mai la loro attenzione.
Tra gli spunti degni di interesse che questo disco ci regala, non possiamo fare a meno di citare subito “You’ll Tell Me Anything”, l’unica traccia non prodotta da Wimberly, bensì da Gordon Raphael (The Strokes, Regina Spektor, Hinds): se la base della canzone è posta su solidi panorami indie-rock tipici dei Cribs, quello che più ci sorprende sono le vocalizzazioni operistiche del tenore Francisco Morales che, nonostante tutto, non risultano fuori contesto.
In “Selling A Vibe” non mancano chitarre pulite e cristalline che ci ricordano che un certo Johnny Marr ha fatto parte della band di Wakefield per alcuni anni: questo tipo di citazioni arriva soprattutto in brani quali “Self Respect” e il conclusivo e malinconico “Brothers Won’t Break”.
Nella title-track “Selling A Vibe”, invece, troviamo sia la potenza power-pop che alcune luminose armonie che ci portano verso una California di alcuni decenni fa, mentre in “If Our Paths Never Crossed” spuntano influenze funk e un falsetto dai toni decisamente pop, anche se ovviamente non mancano le sei corde.
C’è poi il singolo “Summer Seizures” che pone i fratelli Jarman su territori indie-rock decisamente tipici per loro e ci aspettiamo che possa diventare un trascinante inno nei prati fangosi dei più grossi festival inglesi (e non solo) la prossima estate.
Con questo nono album i Cribs hanno provato a uscire dalla loro comfort-zone e, senza snaturarsi troppo, hanno costruito un altro album di buon valore, intenso, dai toni sinceri e ricco di passione.













