Nel 2024 ebbi modo di recensire “Waiting on time to fly” di Euphoria Again che divenne l’album della settimana , corroborato dall’entusiasmo comune di molti della redazione. All’albore del nuovo anno ritrovo il buon John Klein non solo nuovamente sotto l’egida Euphoria Again ma con una nuova e talmente stretta collaborazione con i Dogwood Tales, tanto da pubblicare il presente album con i due monicker in simbosi di nome e di fatto.

Sotto l’etichetta Euphoria Again la prospettiva sonora era in predominanza d’animo folk su un impianto shoegaze ma già allora rispetto alla band “madre” Knifeplay si evidenziava una forte impronta di “Americana”, intesa come “Alternative Country”.
Quel movimento, minore ma significativo degli anni ’90 e primi ‘2000, è presente prepotentemente in questo album collaborativo, complice e “colpevole” proprio la compartecipazione dei Dogwood Tales, che sono propriamente un combo “Alternative Country”.
Le atmosfere sono generalmente sommesse, ma non mancano pezzi con tocco di rock sbarazzino come “Slackers & Go Getters” od epiche ventate da jam session blues quale “Albuquerque”. Potrei citare molti nomi di riferimento del vecchio e nuovo sottobosco del movimento “Americana”, ma vi nomino i Wilco del primo album per darvi l’idea di che atmosfere e sonorità potrete ritrovare in questo più che piacevole “Destination Heaven”.
Un riuscito incontro tra i due gruppi, per un buonissimo album per gli amanti del genere.













