
A ottobre 2024 Fantastic Negrito aveva pubblicato, attraverso la sua Storefront Records, il suo sesto LP, “Son Of A Broken Man” e stasera è qui a presentarlo per la prima delle sue date invernali nel nostro paese (domani e venerdì suonerà due doppi set, tutti e quattro sold out, al Blue Note di Milano).
Siamo nel bellissimo Auditorium Santa Chiara a due passi dal centro di Trento: la serata non è troppo fredda, ma per terra si puo’ notare ancora qualche traccia della neve che è scesa nel primo pomeriggio sulla città, rendendola ancora più poetica.
Accompagnato da una band di quattro elementi (chitarra, basso, batteria e tastiere), Fantastic Negrito sale sul palco della venue trentina quando le nove sono passate da pochi minuti, indossando un cappello da alpino.
Già da “Scary Woman” possiamo capire l’ecletticità di Xavier Amin Dphrepaulezz – questo il suo vero nome – che riesce a fondere generi come blues, soul e pop nella stessa canzone, riuscendo a eccitare il pubblico di Trento con la sua grande personalità, con ritmi saltellanti, con continui cambi di toni vocali, assoli di chitarra (ottimo il suo chitarrista!), un drumming quasi selvaggio e soprattutto una qualità jazzistica.
Il vecchissimo “Night Has Turned To Day”, pur con la sua acidità e quel suo senso di malinconia, emette una certa carica di adrenalina e la passione nei suoi vocals non manca mai, mentre il ritmo differisce da un momento all’altro, sempre con un’anima soul.
Dopo un inizio davvero esplosivo ecco “I Hope Somebody Is Loving You”, dove si passa su toni R&B: l’emotività di questa love song, estratta dal suo lavoro più recente, è qualcosa di difficile da descrivere e lascia la pelle d’oca. E mentre aumenta la passione, anche il ritmo del pezzo si alza.
Subito dopo arriva “Living With Strangers”, dove Xavier giustamente polemizza, seppur in maniera velata, contro la politica degli Stati Uniti e le torture dell’ICE: mentre non mancano schitarrate blues e toni gospel, anche il suo batterista ha la possibilità di mettere in luce tutte le sue qualità con un grande spettacolo.
Un altro tuffo nel passato con “An Honest Man”, tratto dal suo omonimo primo album con il moniker di Fantastic Negrito: con il pubblico che lo supporta nei cori, Xavier passa senza problemi dal rock al funk, trovando con grande facilità numerosi cambi di voce nello spazio di pochi attimi.
In “Chocolate Samurai”, dai toni funky, insieme ad arpeggi puliti e di assoluto valore, sono molto interessanti le differenti soluzioni percussive che il suo batterista riesce a trovare, mentre “Bullshit Anthem”, saltellante e irresistibile, ci ricorda in qualche modo Prince con quel suo irresistibile ritmo.
Nella malinconica “California Loner”, dalle sonorità black, vince la malinconia, ma allo stesso tempo non possiamo fare a meno di notare ancora una volta le immense qualità vocali di Dphrepaulezz.
Dopo l’emozionante cover della canzone tradizionale “In The Pines”, in un viaggio tra blues e soul, è “Lost In The Crowd” a chiudere il mainset con un’ultima scossa adrenalina per il pubblico trentino.
C’è poi spazio per un breve encore composto dalla sola “Plastic Hamburgers”, un mix perfetto e rumoroso tra rock e funk, la cui intensità è qualcosa di fantastico e ci ricorda un certo Lenny Kravitz.
Oltre cento minuti di energia, in cui Fantastic Negrito ha saputo spaziare tra numerosi generi musicali, recuperando brani da tutta la sua carriera, e, grazie anche all’ottima qualità della sua band, è riuscita a incantare i presenti nella sala dell’Auditorium Santa Chiara: tanta passione, una personalità notevole e un incredibile divertimento. Una serata perfetta!













