C’è Gioele Valenti ( JuJu, Herself) dietro il progetto Giuda Mio Fratello, primo disco in italiano di un artista ben noto per aver collaborato con Mercury Rev, Fuzz Club, GOAT. Sparklehorse, CSI, Cesare Basile e Rino Gaetano sono i punti di riferimento di “Italia Infame” che parla chiaro fin dal titolo, non nascondendo il disagio per la pericolosa deriva attuale.

Credit: Viviana Bonura

Accompagnano Valenti in questo nuovo viaggio Ornella Cerniglia al piano, Laura Caviglia (Silver Y) al basso e Andrea Chentrens (JUJU, Herself) alla batteria in una formazione compatta, capace di muoversi con sicurezza tra ballate alt folk e melodie indie rock. Sei brani di grande spessore sonoro e tematico, non una sorpresa ma una conferma.

“Eroina” apre i giochi ed è una fulgida ballata rock decisamente ben costruita dove i ricordi personali diventano simboli di un malessere collettivo tra chitarre, basso a tenere il ritmo, tastiere e batteria che hanno il giusto spazio. “Casellario Giudiziale” più aggressiva e ritmata si ribella contro ogni forma di dittatura e autoritarismo dove sono sempre gli ultimi ad aver la peggio.

“Notte Nel Cuore” dall’impianto alt folk e psichedelico è una canzone brutalmente onesta e onirica, dall’anima dark con armonie sognanti e un’immediatezza dolorosa, poi parte “Povero Fulvio” rock  che sa essere rumoroso e verace senza rinunciare alla melodia e riflette sulla crisi di una generazione. La title track è altrettanto lucida e decisa nei toni,  sintetizzando in tre minuti e ventisette trent’anni di storia.

Ha creato una vera band Gioele Valenti dedicandosi ai Giuda Mio Fratello, “Italia Infame” è un disco corale e catartico che non risparmia critiche a nessuno, ascoltare per credere anche l’intenso finale con “Parenti Stretti”, una rarità da preservare in un mondo musicale in cui spesso per convenienza si preferisce non prendere posizione.