Il nuovo singolo di Ninotchka, “Ninnarella”, vede il featuring di Andrea Chimenti.

Dopo i numerosi apprezzamenti di critica e pubblico ottenuti con l’album d’esordio “Temporalità” del 202, la collaborazione artistica con Mauro Ermanno Giovanardi per “Stagioni” (2023), il disco di tributo ai Massimo Volume e dopo il singolo “Lune di Gaza”, uscito nel 2024 col featuring vocale di Amerigo Verardi, Ninotchka torna con un nuovo singolo. “Ninnarella” è un brano che segna un’ulteriore evoluzione del progetto musicale di Mimmo Pesare e che anche questa volta è impreziosito da una collaborazione speciale, ovvero Andrea Chimenti, interprete d’eccezione di un testo che è insieme poesia, canto di veglia e visione notturna di un mondo in frantumi. La voce suadente di Chimenti tesse le parole di una nenia, quasi un salmo postmoderno che attraversa le rovine del nostro tempo: una sorta di ninna nanna apocalittica, dove la dolcezza della melodia convive con parole che raccontano la caduta:

Tra la tradizione classica del cantautorato italiano, il lirismo visionario della new wave, spruzzi di post-rock e i caratteristici innesti trip-hop di Ninotchka, la voce di Chimenti — profonda, crepuscolare, capace di un’intimità che sfiora il sacrale — dà al brano una dimensione sospesa, quasi rituale, in cui la rovina convive con un tenue, ostinato barlume di speranza: “Cedon le voci, restano i canti“.

Il brano anticipa il secondo LP di prossima uscita e Ninotchka conferma una poetica originale e riconoscibile: un progetto in cui la canzone diventa racconto filosofico, visione politica, sogno e ferita, attraversamento poetico delle crisi contemporanee.