
EP in uscita il 27 marzo per questi ottimi Tennis Courts che ne svelano un brano con il singolo “Paradise”.
Una partenza morbida, quasi folk, un po’ Radiohead un po’ Elliott Smith, e poi ecco improvvisa l’esplosione alt-rock che ci lascia senza fiato, forte, bruciante, potente, un terremoto sonoro ed emotivo, un muro apparso dal nulla contro il quale sbattiamo la nostra faccia. Tutto perfettamente riuscito. Per poi tornare alla quiete dell’inizio.
Questa canzone parla dell’accettazione del fallimento, raccontata attraverso il ritorno nella propria città natale. Dico che questa volta “non opporrò resistenza”, poiché ho accettato le mie origini. A metà brano c’è un cambiamento sonoro che funge da sfogo emotivo. Sto lasciando andare il mio ego e le idee su chi dovrei essere, e accettare chi sono e da dove vengo è una parte importante di questo processo. Nell’ultimo verso, concludo la canzone con la frase “Forse il passare del tempo non è davvero una scusa/ma non mi è mai venuto in mente di provare rimorso”.
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