
Quella di Umberto Maria Giardini e della sua band si è rivelata una tappa romana dal suono potente e d’impatto: un live tanto affilato quanto gentile e “rotondo” nella resa. Sul palco, il cantautore e i suoi sodali imbastiscono uno show che non fa prigionieri, con una scaletta solenne e serrata, con pure due inediti convincenti (“Ferramenta” e “Giugno”) dati in pasto a un pubblico caldissimo, stipato nel piccolo club dello storico quartiere di San Lorenzo. L’artista si mostra guizzante e anche polemico, quando lancia un’invettiva contro i club romani che non avrebbero accolto di buon grado l’idea di un suo nuovo tour.

Vengono privilegiati alcuni degli ultimi dischi targati UMG: la band ripropone pezzi di “Futuro Proximo“, “Mondo e Antimondo” e ovviamente dell’ultimissimo e splendido “Olimpo Diverso” – con l’apertura affidata alla riflessività avvolgente della titletrack -, fino a ripescare “Il trionfo dei tuoi occhi” tratto da “La dieta dell’imperatrice” (2012), canzone nella quale la voce di Umberto si fa strada nell’oscurità dell’Urbe con elegante vigore e intensità d’altri tempi, sensazione che raggiunge vette notturne ancora più alte con una versione di “Mea Culpa” spacca-cuore cantata in mezzo al pubblico, come fosse un concerto hardcore degli anni Ottanta trasfigurato però in un sogno romantico, mescolato ad un dolceagro incubo metropolitano. Nella scaletta trovano posto anche “Gli anni del malto” del periodo Moltheni e “Quando un amore muore non ci sono colpe”, brano del progetto Stella Maris.
Setlist:
Olimpo Diverso
Alba Boreale
Ferramenta (Inedito)
Giugno (Inedito)
Re
Paga la vita
Onda
Topazia
Andromeda
Gli anni del malto
Quando un amore muore non ci sono colpe
Vipera blu
Muro contro muro
Energia
Il trionfo dei tuoi occhi
Mea Culpa
Frustapopolo













