
Nell’agosto dello scorso anno Mac DeMarco ha pubblicato il suo sesto LP, “Guitar“: uscito per la sua Mac’s Record Label. Il canadese lo ha scritto e registrato da solo a casa sua a Los Angeles nel novembre 2024 (solo il mastering è stato curato da David Ives) e rappresenta tutto quello che lui è oggi.
Dopo tantissimo tempo – sette anni, come racconterà anche il musicista di origini italiane durante il suo concerto – DeMarco torna finalmente in Italia per tre date, accompagnato dalla sua band: noi questa sera ci troviamo al Parco Delle Caserme Rosse, per la rassegna estiva Sequoie Music Park, per il suo primo appuntamento italiano.
La venue è veramente molto piena tanto che si fa fatica a muoversi a dimostrazione dell’affetto che il pubblico emiliano prova per Mac, spesso ospite della città felsinea in passato.
La sua lunghissima setlist prevede ovviamente molti brani dal suo lavoro più recente, ma non disdegna il recupero di canzoni dai suoi vecchi dischi, mini-album e compilation, tralasciando solo lo strumentale “Five Easy Hot Dogs” (2023).
Come spesso accade è la opening-track del nuovo disco ad aprire anche il concerto e in questo caso stiamo parlando di “Shining”: leggera, malinconica, perfettamente melodica, riflessiva e con quella sua voglia bedroom-pop che lo ha sempre contraddistinto. Un intro davvero soft e romantico per il musicista nativo della British Columbia.
Il contatto con il suo pubblico poi è qualcosa di magico e, sin dai primi momenti, si puo’ notare che c’è un’alchemia incredibile tra lui e i suoi fan che lo supportano sempre e in ogni modo.
Si procede con “On The Level” da “This Old Dog” (2017) e qui a essere protagonisti sono i synth insieme alla batteria: un ritmo soft, un tocco quasi jazzy e quella voglia cazzona di relax perenne e di svago.
Come dicevamo Mac pesca giustamente da tutta la sua discografia per la gioia anche dei fan di vecchia data e lasciarsi cullare dalla dolcezza di un brano come “Salad Days”, title-track del suo disco uscito nel 2012, puo’ essere paragonato ad addormentarsi sdraiati sulle acque blu di un calmo lago di montagna in piena estate. Le sensazioni melodiche sono qualcosa di irripetibile e quella sua voglia di non forzare mai sembra perfetta per queste sere di inizio estate già così calde.
Un assaggio anche da “Here Comes The Cowboy” (2019) con “Finally Alone”: “non la canto da un po’ di tempo, magari vi piace”, ammette DeMarco. E sì che ci piace caro Mac! Quel suo ritmo slacker-rock e quella sua tranquillità sono davvero invitanti.
Un altro nostalgico tuffo nel passato con “Passing Out Pieces”, dove batteria e organo spingono verso l’alto, mentre la romantica “Heart To Heart”, nonostante il suo andamento soft, quella sua atmosfera amara e quel non so che di jazzistico, riesce a far cantare tutti i presenti.
La perfezione melodica di “Ode To Viceroy”, uno degli estratti dal suo debutto “2″ (2012), è il riflesso dell’indie-pop più puro con quegli arpeggi deliziosi che emanano un senso di relax e di quel piacevole calore di fine estate. Rimaniamo incantati da come questa canzone sia ancora così bella ed emozionante dopo tanti anni che la ascoltiamo dal vivo e su disco.
Il romanticismo di “Another One” porta a un altro singalong da parte del pubblico felsineo su richiesta proprio di DeMarco, mentre “Freaking Out The Neighborhood” è l’ennesimo trionfo pop di stasera con l’adrenalina che continua a salire e il brano che non vuole terminare mai per la gioia dei fan.
Ancora tranquillità, ritmi bassi e malinconia in “Holy”, prima della chiusura con “Chambers Of Reflection”, che ci porta su territori synth-pop sempre in termini riflessivi.
Un paio di minuti e il canadese insieme alla sua band ritornano sul palco del Sequoie Music Park per un encore che ovviamente propone l’immancabile e adorata “My Kind Of Woman”, un piccolo inno indie-pop chitarristico in chiave romantica, prima di chiudere a sorpresa con la cover di “Human Nature” del re del pop Michael Jackson, anche abbastanza fedele all’originale.
La mezzanotte è passata da pochi minuti e, in quasi due ore di concerto, DeMarco ci ha fatto fare un meraviglioso viaggio in tutta la sua ormai lunga carriera, riuscendoci a emozionarci e a portare ancora una volta una ventata di freschezza in questo caldo inizio d’estate con il suo meraviglioso indie-pop dai toni spensierati e rilassati.













