
Tre album all’attivo, centinaia di concerti e alcuni anni di pausa, ma i Jet sono ancora decisamente carichi.
Dopo la pausa nel 2012 e il ritorno quattro anni dopo, ecco un’altra reunion nel 2023 e un nuovo LP, su cui la band australiana è al lavoro ormai da alcuni anni, anche se la sola anticipazione, “Hurry Hurry”, suonata anche stasera, è uscita ormai a maggio 2024.
Operazione nostalgia? Può essere, ma senza dubbio il gruppo originario di Melbourne ha ancora qualcosa da dire.
Il suo frontman, Nic Chester, vive ormai da anni a Milano e prosegue con la sua attività solista, ma i Jet sono sempre una sua grande priorità.

Ad aprire il loro secondo concerto italiano, dopo quello al Pistoia Blues Festival di domenica, è “Last Chance”, opening-track anche del loro debutto full-length “Get Born” (2006), una delle tante perle che la lor pur breve carriera discografica ci ha riservato e allora godiamoci questo primo momento rock della serata con riff adrenalinici e cori a cui non si può proprio dire di no.
Subito ecco un altro piccolo gioiello degli australiani, “Put Your Money Where Your Mouth Is”, altrettanto cattivo e accattivante, con un gran ritmo e un’ottima sensazione melodica che lo lanciano nell’Olimpo, con sapori classici ed energia che scende dura e pura.
Mentre la voce di Chester dimostra ancora di essere a ottimi livelli, la divertente “Get What You Need” porta ai primi singalong della serata, con il rumoroso basso di Mark Wilson che si fa sentire, mentre le sei corde di Nic e di Cameron Muncey spaccano sempre.
Dopo un inizio così carico, ecco “Seventeen”, che invece ha un’anima più pop con quei suoi cori invitanti, seguito poi dal recente singolo “Hurry Hurry”, che preferisce seguire sicuri sentieri rock, magari più acidi, ma intensi e rumorosi.
Arriva poi il momento romantico con “Look What You’ve Done” – “la prima canzone che ho scritto“, sottolinea Chester: purtroppo il sole è ancora alto in cielo ma, anche senza il supporto del buio, comunque la canzone non perde la sua magia e quelle sue sensazioni così tenere ed emotive.
La doppietta “Are You Gonna Be My Girl” – “Rollover DJ” è energia scatenata con il pubblico che balla e canta insieme ai ragazzi di Melbourne in un vero trionfo rock che eleva in maniera importante la qualità del concerto.
Nic rimane poi da solo ed esegue voce e chitarra acustica “Shine On”, “una canzone scritta quando è morto mio padre e mi sono trasferito in Italia“: la malinconia e il dolore si possono percepire chiaramente nei suoi vocals e anche qui le sensazioni emotive sono davvero importanti.
Dopo il ritorno della band al completo e gli auguri di buon compleanno per Chester (che li ha compiuti ieri) da parte dei fan emiliani, ecco un’inaspettata cover di “Un’Avventura” di Lucio Battisti in una versione rock piuttosto particolare, prima che i pesanti riff di “Rip It Up” chiudano il set dopo appena un’ora e cinque minuti di set.
A parte la breve durata, il live dei Jet è stato davvero piacevole e ci ha riportato con nostalgia a riscoprire brani di ottima qualità che non ascoltavamo da ormai alcuni anni: il gruppo australiano ci ha fatto vivere un’ottima e nostalgica serata rock.











