Sono passati quasi sei anni da quando i Radkey fecero uscire il loro sophomore, “Green Room” e ora sono finalmente tornati con il suo seguito.

Credit: Sarah Jaben

In questi anni i fratelli Isaiah, Solomon e Dee Radke hanno avuto parecchi problemi: la loro label per cui erano sotto contratto è stata acquistata e il loro contratto è sparito; hanno firmato un contratto discografico con un imprenditore del settore tecnologico, che è sparito nel nulla non appena il mercato delle criptovalute è crollato. Avevano un’agenzia importante che li ingaggiava per tour organizzati male, che fruttavano solo 250 dollari a serata. Ma superare le difficoltà non è una novità per i Radkey.

I tre fratelli hanno deciso quindi di prendere tutto in mano – incluso la pubblicazione del nuovo disco che sarà autoprodotto – e nell’estate dello scorso anno hanno registrato le otto canzoni che compongono “Bedroom Sand” nello studio della School Of Music della università di Syracuse con l’aiuto di un professore.

Otto pezzi per appena ventiquattro minuti, ma zero paure e si parte dritti per dritti con il loro punk indipendente e dai ritmi sfrenati con “Victory”, con cui i fratelli Isaiah, Solomon e Dee Radke sembrano quasi voler lanciare a chi ascolta il messaggio di essere riusciti a superare i tanti problemi che hanno dovuto affrontare nella loro carriera. Le grida di Dee, dopo un intro dominato dalla sezione ritmica, sono una sorta di liberazione, l’adrenalina arriva a fiumi così come le distorsioni della sua chitarra e diventa impossibile rimanere fermi.

La freschezza punk-pop di “Welcome To The Backyard” è qualcosa di assolutamente irresistibile: la melodia catchy e i suoi ritmi alti sembranio perfetti per essere goduti in un prato di un festival.

Cosa dire poi di un brano come “Return To The Sky”? Una pura botta punk con l’energia giusta e cori deliziosasmente melodici e divertenti con quei riff chitarristici che non hanno nessuna intenzione di rallentare per un solo secondo.

“Ready To Burn”, il principale singolo del disco, chiude “Bedroom Sand” partendo con un umore riflessivo, per poi diventare più grintoso, cattivo e rumoroso con la graffiante sei corde di Dee e la sezione ritmica (Isaiah al basso e Solomon alla batteria) che è sempre pronta per picchiare duro.

Un bel dischetto punk fatto come deve essere, energico, pieno di cori accattivanti, rumoroso, sfrontato e senza paura: senza inventarsi nulla di nuovo, i Radkey comunque ci lasciano un lavoro molto gradevole e ben fatto.