
Intenso, accattivante, introspettivo il bedroom pop di Natacha Simoes che dopo il canonico buon numero di singoli ed EP arriva all’album d’esordio su Lost Wisdom / Smoking Room. “Rotten Luck” prodotto da Joseph Futak è un buon biglietto da visita per la cantautrice lusitana di nascita e londinese d’adozione che ha fatto propria quell’etica DIY che le garantisce una completa libertà compositiva.
Chitarra, batteria, canzoni dall’indole fortemente indie che rivelano un talento nell’arrangiamento, ritornelli inseriti senza sforzo apparente (“Glue” è un buon esempio come “Stuck”) momenti più grintosi come “Real Me” o vulnerabili (“Favourite”, “Crossing”, “Close”) in cui Natacha non perde mai di vista il lato melodico sperimentando anche con una “Lucky Stars” interamente strumentale.
Alex G, Feeble Little Horse e Wednesday, Duster e i Sonic Youth (impossibile non sentirne l’influenza proprio in “Lucky Stars”) sono le fonti d’ispirazione dei progetto Maripool che sa essere anche sognante e misterioso in “Little Bones” e ritmato (“Alone Together”) in un album che fa scoprire un’artista dalle idee già molto chiare.
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