
Interessante articolo di Rolling Stone, ripreso poi da molte altre testate americane e non, in cui i Geese si fanno una chiacchierata con Simon Vozick-Levinson.
Un punto saliente tocca il presunto aiuto di un’agenzia di marketing chiamata Chaotic Good al successo della band, creando falsi account di fan sui social media. Polemica che era nata a marzo da voci che parlavano di un grande lavoro di marketing alle spalle dei Geese, come riassume Consequence.
Mentre il bassista, si legge su Far Out, Dominic Digesu va dritto al punto: “Venite al concerto. Venite semplicemente al concerto e ditemi quanti bot vedete“, Cameron Winter ammette di essere stato spiazzato dal successo del disco “Getting Killed“. Una fan base non autentica? Un successo finto e frutto di manipolazioni quindi? Era tutto un trucco informatico la “geesemania”?
La band ha detto che la cosa li aveva profondamente turbati: loro stessi si chiedevano se tutto quanto fosse basato su “invenzioni”, ma un confronto (segnato da una mail all’etichetta decisamente chiara: “Da quanto tempo tutti i nostri fottuti fan sono finti, figli di puttana?“) con il loro team promozionale ha chiarito tutto: l’azienda in realtà era stata pagata solo per condividere e ripubblicare clip live della loro musica.
Non si trattava di commenti, fan falsi, bot o altro. Erano post su TikTok fatti con il minimo sforzo, utilizzati per potenziare l’algoritmo. Ci hanno mostrato degli esempi, e mi sono sentito meglio perché erano davvero scadenti.
Nel frattempo, mentre lo stesso Winter, nella medesima intervista, ammette di essere al lavoro su un nuovo album solista, sul qualche però c’è ancora un grande punto interrogativo su come suonerà e quale sarà la sua direzione, anche in termini di approccio, di accordi e “difficoltà musicale e stranezze” da proporre all’ascoltatore, i Geese non sono sicuri che ciò che hanno registrato finora con il produttore Kenneth Blume sarà pubblicato, a tal punto che Il batterista dei Max Bassin cataloga il tutto come “demo di idee di altissima qualità“, incerto però nel dire se ci sarà o meno una pubblicazione ufficiale: “Stavamo solo provando un po’ di cose a caso per vedere cosa funzionava“.
I Geese sono stati poco tempo fa a Segrate, il 19 agosto, al Circolo Magnolia.













