Anthony Gonzalez da ormai venticinque anni è presenza fissa nel mondo dell’elettronica che ha visto cambiare e di quel cambiamento è stato fautore e protagonista influenzando diverse generazioni di artisti. Musica profondamente umana la sua, come conferma anche il decimo album realizzato con Benoit De Villeneuve.

Credit: Ella Herme

Il mondo del progetto M83, senza dimenticare lo stretto rapporto col cinema e le numerose colonne sonore composte, si arricchisce dunque di un nuovo capitolo a due anni da “Fantasy“. Lo shoegaze coinvolgente di “Blister Sunrise” che diventa esplosivo a metà brano è un inizio evocativo e potente, i quasi sette minuti di “Opera” sembrano voler racchiudere e celebrare questi venticinque anni di musica.

“Siren / Behold … Beasts” è uno dei brani più sperimentali, intenso nella parte iniziale con voci sovrapposte, fiati, profondamente jazz dai tre minuti in poi. “Aged” riflette sul passare del tempo tra elettronica e parti di piano, dark e cadenzata “Losing Ground” che si accende nel finale. “Soldiers Of Lust” è una ballata malinconica, in  “Heart Motion Foto” la nostalgia assume i toni di una Polaroid d’antan.

“Feeding Time” alza il ritmo con tastiere, voce carica di effetti (la stessa usata in “Birds”) e una seconda parte più melodica, dolcissimo e nostalgico il finale con “Traces Of Love” che sentiremo in  chissà quanti film e serie TV. Anthony Gonzalez si conferma artista maturo in un disco che non guarda solo al passato ma pianifica le mosse future.