ALBUM: HEAT FANDANGO
Reboot System

 
7 Ottobre 2021
 

Quante volte, a livello personale, siamo stati costretti a rinunciare a tutto quello che avevamo faticosamente ottenuto e a ricominciare da capo? A volte lo abbiamo fatto in maniera del tutto volontaria, semplicemente per rimetterci in gioco; altre volte per risollevarci dopo aver toccato il fondo; altre volte ancora a seguito di esperienze estremamente drammatiche e dolorose.

Oggi, la crisi pandemica ci ha mostrato come l’ottusa fissa del profitto a tutti i costi sia la causa principale di malfunzionamento del sistema neo-liberista che governa il mondo, il cui fallimento è dovuto soprattutto allo scollamento esistente tra il mercato, i suoi azzardi e le sue cieche speculazioni e quelle che sono, invece, le necessità, i sogni ed i bisogni dell’essere umano. Sicurezza, salute, benessere, famiglia, lavoro, libertà e la possibilità di poter godere a pieno del proprio tempo, senza che agenti esterni tentino di controllarlo, di sfruttarlo, di condizionarlo, di soggiogarlo a questo selvaggio sistema economico, il quale, ormai, non ha più alcuna regola, se non quella di rispondere agli interessi delle multinazionali e dell’alta finanza.

Le varie crisi economiche, i cambiamenti climatici, la crisi sanitaria mondiale, i nuovi e vecchi riverberi di odio, razzismo e violenza, sono ormai avvertimenti concreti che ci spingono ad agire, a dare inizio all’agognato e salvifico reset del sistema, perché non possiamo più illuderci di poter demandare a qualcun altro – magari alle generazioni future – la soluzione di problemi ed errori che stiamo continuando a creare adesso.

Il bisogno di prendere una nuova direzione, sia a livello personale – nella propria quotidianità – sia a livello collettivo, politico e sociale si riversa, con una cruda lettura della realtà, delle sue manie di grandezza, dei suoi falsi miti, dei suoi fragili eroi e dei suoi frenetici meccanismi di produzione e di consumo, nei nove brani di “Reboot System”.

Brani intrisi di urgenza punk e di sonorità garage e neo-psichedeliche, nei quali la band marchigiana ci sprona a tirare fuori la testa da sotto la sabbia, a guardare tutte le falle di questo sistema che ormai non ha più ragion d’essere e a intraprendere uno stile di vita completamente diverso. Le ritmiche ossessive e nevrotiche, le trame più rudi e taglienti e quelle, invece, più allucinate e soffocanti, le chitarre impulsive, la tendenza a muoversi lungo i bordi, sono funzionali ad una lettura diretta e senza veli di falsità ed ipocrisia del nostro presente, affinché possano emergere, in ciascuno di noi, quella consapevolezza e quel coraggio indispensabili quando si decide di cambiare la propria strada, il proprio orizzonte, le proprie abitudini, il corso degli eventi, il modo con cui intendiamo relazionarci con gli altri e con il mondo che ci circonda.

L’album, dunque, suona come una vera e propria esortazione a fare in fretta, al di là del suo apparente e sferzante pessimismo di facciata, c’è, quindi, un preciso e convinto messaggio di speranza.

Listen & Follow
Heat Fandango: Facebook

 

Efterklang – Live @ Operaen ...

Copenhagen è decisamente fredda questa sera: le temperature si sono abbassate ancora rispetto a ieri e si aggirano ora intorno allo zero, ...

Oggi “Non-Stop Erotic Cabaret” ...

Come affrontare la celebrazione di questo incredibile album di debutto dei Soft Cell? Mi verrebbe voglia di cogliere l’occasione di ...

Quarto LP per Federico Albanese a ...

Dopo “The Deap See” (2018) e la colonna sonora del documentario “Twelve” (2019), Federico Albanese è pronto per ...

Ascolta “You and Me”, ...

I The Boo Radleys continuano la loro marcia verso il nuovo album, con il singolo “You And Me”. Tratta dal loro atteso settimo ...

Il nuovo singolo di Frank Turner si ...

Frank Turner prosegue il suo cammino verso “FTHC”, il suo nono album, in uscita il prossimo 11 febbraio via Xtra Mile Recordings ...