OTTAVO ALBUM DEI DEERHUNTER A GENNAIO. GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO SINGOLO “DEATH IN MIDSUMMER”

 
Tags: ,
30 ottobre 2018
 

A poco più di tre anni di distanza da “Fading Frontier” i Deerhunter ritorneranno con il loro ottavo LP, “Why Hasn’t Everything Already Disappeared?”, il prossimo 18 gennaio.

Il disco, che sarà pubblicato dalla 4AD, è stato prodotto da Cate LeBon, Ben H. Allen III e Ben Etter insieme agli stessi Deerhunter.

Come descrivereste un album fuori dal tempo, che tratta della scomparsa della cultura, dell’umanità, della natura, della logica e dei sentimenti? Perché fare un album del genere in un’era dove la capacità di concentrazione è pari al nulla, dove la musica è stata ridotta a meri algoritmi e a inserimenti programmati nelle playlist? Perché svegliarsi la mattina? Perché non è ancora sparito tutto?

L’ottavo album dei Deerhunter dimentica le domande e mette insieme delle risposte non collegate tra loro. Si sveglia, va in giro, si registra in diversi punti strategici in giro per il Nord America. Torna a casa, si riarrangia e torna a letto per evitare la brutta notizia.

Dall’apertura in clavicembalo e piano di “Death in Midsummer”, è possibile capire da dove venga questo album. “No One’s Sleeping” è una outtake di una sessione dei Kinks nel 1977 a Berlino con Eno alla produzione? No. Quella è nostalgia. Se c’è una cosa che i Deerhunter dicono senza mezzi termini, è che si sono stancati di questo concetto tossico.

Quello che fanno, invece, è reinventare il loro approccio ai microfoni, alla batteria, al clavicembalo, ai suoni elettromeccanici e sintetici delle tastiere. Ciò che rimane delle chitarre è pura cromatura, collegate direttamente al mixer, senza amplificatori o il tipico suono caldo vintage.

Il risultato è elettrizzante, inquietante e imprevedibile come non mai nella loro quindicennale carriera.

I Deerhunter hanno scritto un album di fantascienza sul presente. È necessario oggi? È rilevante? Forse solo per un pubblico ristretto. Il movimento DADA è stato una reazione agli orrori della guerra. Il punk è stato una reazione alla lentezza e al vuoto degli anni ’70. L’ Hip Hop ha rappresentato la cultura musicale emancipata che sfidava le nozioni sull’esperienza afro-americana. La musica popolare di oggi è una reazione a cosa?

Il primo singolo estratto si chiama “Death In Midsummer” e qui sotto potete vedere il relativo video.

“Why Hasn’t Everything Already Disappeared?” Tracklist:
1. Death In Midsummer
2. No One’s Sleeping
3. Greenpoint Gothic
4. Element
5. What Happens To People
6. Détournement
7. Futurism
8. Tarnung
9. Plains
10. Nocturne

 

Nilüfer Yania: il nuovo singolo si ...

Manca ormai un mese all’uscita di “Miss Universe”, il debutto sulla lunga distanza di Nilüfer Yania, che vedrà la luce ...

“Good Time Charlie” è ...

Il secondo LP dei Priests, “The Seduction Of Kansas”, sarà pubblicato il prossimo 5 aprile vi Sister Polygon Records, che ...

Secondo album di Alex Lahey a ...

Dopo i buoni riscontri ottenuti con il suo esordio sulla lunga distanza, “I Love You Like A Brother” (leggi la recensione), ...

Vampire Weekend: guarda il video ...

I Vampire Weekend condividono il video ufficiale di “Harmony Hall” brano contenuto nel prossimo disco della band “Father of the ...

Ascolta “Everything Is ...

Certo, fa uno strano effetto saperli senza Gerard Love, però, il loro nome non si può e non si deve discutere. Sono tornati i Teenage ...