Discography: GOOD OLD DAYS [EP] ( autoprodotto – 2006), CLOUD CUCKOO LAND (Pippola Music – 2007)

Annie Hall suoneranno dal vivo, il prossimo 29 Novembre a Roma, al Circolo degli Artisti, all’interno della Sporco Impossibile Live Nite.

Finisco per ascoltare molto spesso “Cloud Cuckoo Land”, disco dei bresciani Annie Hall, più di quanto immaginassi. E come ormai dovreste sapere, Indieforbunnies promuove e supporta il progetto Sporco Impossibile nel suo appuntamento live trimestrale al Circolo degli Artisti, che il 29 di novembre vedrà  esibirsi sul palco Le Luci Della Centrale Elettrica, Nohaybandatrio e proprio gli Annie Hall. E’ stato quindi un piacere per il sottoscritto sottoporre qualche domanda tra il serio e il faceto a Fabio Dondelli, chitarra e voce della band. Ne è uscita fuori un botta e risposta sicuramente piacevole da leggere, in cui ho scoperto di avere delle “tristi” affinità  infortunistiche alla spalla con l’intervistato. E come lui, eviterò di spiegarvi le vicende che hanno portato più volte alla lussazione delle mie articolazioni scapolo-omerali. Buona lettura.

Partiamo dal nome della band, ispirato ad una commedia di Woody Allen. C’è un legame particolare con quella pellicola?
Non direttamente…nel senso che adoriamo quel film e adoriamo Woody Allen….abbiamo voluto tributarlo optando per un nome che suonasse bene prima di tutto….il caso vuole che “Annie Hall” sia anche una delle nostre pellicole preferite.

Ora che il disco è uscito da circa un mese, e a quanto pare è stato accolto bene anche dalla critica, come vanno le cose? Siete soddisfatti del prodotto finale?
Direi di si, abbiamo sempre lavorato con costanza e determinazione e fortunatamente qualche piccola soddisfazione ce la stiamo regalando. noi siamo contenti e l’entusiasmo non manca…. e abbiamo tanta tanta voglia di fare.

Sul vostro sito consigliate durante l’ascolto una tazza di tè e un divano, ma anche un’autostrada in prima corsia a ’90 all’ora. Io direi che è perfetta per viaggiare mentre si guarda dal finestrino e si mescolano i pensieri di una giornata uggiosa. Che ne pensate?
Beh è un’immagine molto carina…ti ringrazio. Ci piace pensare che al di là  dei gusti possa essere un disco da ascoltare con calma e in una situazione di relax…le atmosfere sono comuqnue abbastanza autunnali quindi ci sta pure una bella copertina della nonna sulle ginocchia…. 🙂

Insieme ai Canadians, anche se con un approccio molto diverso, il vostro è un disco molto legato a sonorità  americane, in questo caso direi di stampo indie folk. E’ stato un processo naturale arrivare a questa formula oppure ci avete studiato un po’ sopra?
E’ stato un processo assolutamente naturale…e non lo dico per fare il figo. E’ solo che siamo 4 teste molto diverse fra loro e ognuno di noi vive la musica in maniera abbastanza diversa (chi più chi meno ovviamente). Il fatto di avere dato vita ad un qualcosa che possa essere incasellato nel genere indie folk o pop che sia ci piace, siamo d’accordo, ma non ci avevamo mai pensato…è solo il frutto di un mix di ascolti che, indirettamente, ci ha portato a Cloud Cuckoo Land.

Trovo che la scena cosiddetta “indie” nostrana stia vivendo un ottimo periodo di forma, seppur sempre troppo di nicchia. Non trovate sia un grande peccato non riuscire a trovare un minimo di visibilità  in più a livello nazionale?
Sono d’accordo. Mi capita spesso di parlare con gente che snobba la musica indie perchè la associa all’ incapacità  di suonare. E’ un peccato…beh, direi che le cose più belle che ho sentito negli ultimi anni vengono proprio dal sottobosco invece…e ci riteniamo fieri di farne parte, se così si può dire. Ovviamente il discorso di una maggior visibilità  a livello nazionale è una cosa importantissima e a cui teniamo molto. Per capirsi, non siamo gli indiefolkers da cameretta che chiudono le porte all’esterno…anzi. Amiamo la convivilità , fare nuovi amici, scambiarci le ricette tipiche, fare i dementi…essere noi stessi in sostanza. Se un giorno qualcuno ci chiedesse “volete partecipare al Festivalbar?” risponderemmo “si sole se ci fate duettare con Tina Turner”.

Dove svolazzano i vostri ascolti in questo periodo?
Ops…io sono risprofondato nei Beach Boys, ogni tanto fa bene riascoltarli. Andrea mi pare sia in fissa sui Pixies e i Byrds, Budo Jens Lekman e Okkervill River, Giorgio Moloko, Kraftwerk, Paolo Conte.

Giocate ancora a tennis sui “nebbiosi campi padani” come si legge dalla vostra biografia?
Aahahah. Da quando mi sono lussato la spalla non più. Evito di spiegare come (vedi intervista su rockit) … A
parte gli scherzi, abbiamo chiuso con lo sport….è stata dura ma ce l’abbiamo fatta.

Vi siete mai riascoltati su disco comodamente seduti a casa vostra sorseggiando un buon tè?
mmm….no. E’ ancora troppo presto !

Ora parliamo della vostra attività  live, siete liberi di pubblicizzare i vostri prossimi concerti, a partire dalla prossima serata di Sporco Impossibile. E poi, ancora in tour?
Beh qui ci sta la menzione speciale per Organetta, la nostra Agezia di Booking (che ha appena vinto il primo premio al MEI di Faenza).Torniamo a noi: 22/11 Locomotiv a Bologna, 24/11 Arci Joe’s Fidenza (Pippola Night), 29/11 Sporco Impossibile al Circolo degli Artisti di Roma, 30/11 Officine Sonore di Vercelli, 8/12 torniamo a Brescia alla Latteria Molloy, 14/12 al Circolo Eternit di San Matteo (BO), poi c’è il Xmas Tour per presentare l’EP di Natale in uscita a breve sempre per Pippola Music e in condivisione con i Gonzo 48K: 20/12 Lego (Cesena), 21/12 Morgana (Benevento) e 22/12 Melos (Pistoia). Poi altre e altre nel 2008. Evviva le ferie!!!

Prima di salutarvi, un’ultima illuminante domanda: cosa volete fare da grandi?
Io vorrei fare il presentatore, Giorgio il lampione, Andrea il Fante di Bastoni, Budo il Can per l’Aia.

Link:
Annie Hall Official Site
Annie Hall MySpace
Pippola Music Official Site
“ANNIE HALL – THE GOOD OLD DAYS [EP]” review on INDIE FOR BUNNIES
“ANNIE HALL – CLOUD CUCKOO LAND” review on INDIE FOR BUNNIES

Mp3:
Ghostlegs (from the album “Cloud Cuckoo Land”)
Open 24 Hours (from the album “Cloud Cuckoo Land”)
Uncle Pig (from the album “Cloud Cuckoo Land”)