Grand Drifter è il nome del progetto di Andrea Calvo che da come possiamo leggere nelle note biografiche, qualche volta è una band e qualche volta si riduce al solo Andrea che si dedica anima e corpo al progetto. Opzione, quella solista, che si materializza in “Only Child” dove Andrea sfrutta al massimo la sua vena cantautorale facendosi accompagnare dai suoi bandmates negli Yo Yo Mundi (Paolo Archetti Maestri, Eugenio Merico, Andrea Cavalieri) e da Michele Sarda e Hamilton Santià  degli Smile.

Lasciato alle spalle l’album del 2018 “Lost Spring Songs”, i dieci brani di “Only Child” colpiscono per la loro costruzione melodica azzeccata. Gli arrangiamenti sono ben curati, facilitati da una perfetta amalgama delle parti strumentali. Canzoni dal tono malinconico, la voce di Andrea sembra in cerca di sicurezze e punti fermi. La bella chitarra acustica dell’introduttiva “A Deal with the Rain” ci ricorda i tempi passati di “That Joke Isn’t Funny Anymore” di mancuniana memoria.
Piccolo gioiello melodico è senza dubbio “Haunted Life” mentre “As A Light Farewell” ha quel gusto Housemartins mentre la chitarra di “To The Evening Stars” ci porta nostalgicamente agli anni in cui George Harrison era ancora tra di noi.

La scintillante e briosa “Diary of Sorts” magnifica le sobrie atmosfere di “The Big Without” laddove il gaio intercedere di “Hidden From Your Sight” nasconde tra le sue armonie una triste dolcezza.
Davvero una bella sorpresa questo disco che trova nella naturalezza e nella spontaneità  il suo punto di forza

 

Photo credit: Daniela Tornato (2021)