Il 2023 musicale si è aperto nel migliore dei modi, e non per un’uscita in se e per se, ma per l’annuncio di un ritorno, quello degli Allo Darlin’. La band guidata da Elizabeth Morris aveva dato l’addio a tutti con un memorabile show londinese alla fine del 2016, e, dopo che, negli ultimi anni, il mondo, in generale, ha affrontato enormi difficoltà , il quartetto ha trovato necessaria una reunion, che per ora consiste in alcuni concerti inglesi a partire da fine ottobre, ma che, nelle intenzioni, si dovrebbe tradurre anche in nuova musica. “Life is too short to not do the things you love, to do the things that make life worth living“, recita l’annuncio ufficiale, e, come sempre, le parole pronunciate da questa band hanno una rara capacità  di mettere a fuoco le cose e esplicitare al massimo la vera essenza dei sentimenti. è questo uno dei grandi punti di forza degli Allo Darlin’, assieme a un senso melodico impeccabile, un’espressività  vocale perfetta e un suono in perfetto equilibrio tra schiettezza e cura dei dettagli. Per celebrare questa importantissima reunion, non c’è modo migliore che rivisitare la discografia della band e tirar fuori i 10 momenti migliori. Impresa ardua, lo sappiamo, ma è un gioco a cui non vogliamo sottrarci.

10. We Come From The Same Place
2014, da “We Come From The Same Place”

Iniziamo da qui, da un titolo che è un vero e proprio motto, perchè i quattro provengono da posti diversi, così come i fan della band, ma in realtà  siamo tutti accomunati dalla stessa sensibilità , che, purtroppo, non è molto diffusa in giro per il mondo, ma se ce l’hai, sei invariabilmente uno di noi, e abbiamo molto in comune.
It seems crazy I know, but I’ve got this idea that we’ve met before, and we come from the same place“, e quante volte ci è capitato, partendo da discussioni musicali in Rete o da comuni frequentazioni di concerti e festival, di avere questa sensazione? A me, personalmente, moltissime volte, e non trovo un modo migliore di concretizzare tutto ciò rispetto a queste parole, e anche dalle scelte musicali presenti in una canzone nella quale ogni aspetto è caratterizzato da morbidezza, calore e equilibrio.

9. If Loneliness Was Art
2010, da “Allo Darlin'”

è talmente difficile scegliere solo 10 canzoni di questa band che anche il minimo dettaglio può aiutare nella decisione, e qui la bellezza e la capacità  evocativa del titolo fa sì che questa canzone non possa stare fuori. Poi, certo, c’è un riff di chitarra micidiale, una melodia fantastica e una splendida capacità  di alternare vuoti e pieni,
coralità  e introspezione, per rendere questi tre minuti me mezzo un microcosmo particolarmente rappresentativo degli Allo Darlin’ e della vita di tutto noi che, come detto, siamo accomunati dalla stessa sensibilità .

8. History Lessons
2014, da “We Come From The Same Place”

Non poteva mancare una canzone in cui Elizabeth fa riferimento al proprio periodo italiano, ovvero gli anni in cui ha vissuto a Firenze con l’attuale marito Ola Innset, leader dei Making Marks, per via dell’attività  di ricercatore storico di lui. “You’re studying history to know where you’re coming from, no idea where I was headed, but I feel the weight it’s so strong. And I believe we can make it, but the burn has left its mark, you can try and live in the moment, and I’ll contain my rebel heart“: sono parole con cui la Nostra si mette a nudo con disarmante sincerità , aiutata perfettamente da un suono pieno e dalle tinte più cupe del solito e da una sfumatura vocale in pieno accordo con questi altri due elementi.

7. Tallulah
2012, da “Europe”

Canzone amatissima da tutti noi fan e che, per questo, non poteva certo stare fuori da questa Top 10. Questo brano è talmente puro e cristallino che davvero non serve alcuna argomentazione per sostenerne la bellezza, ma basta l’ascolto. Bastano un ukulele, una melodia dolcissima, la voce di Elizabeth e un testo che, al solito, rappresenta il messaggio che si vuole trasmettere con invidiabile realismo. “I’m wondering if I’ve already heard all the songs that’ll mean something, and I’m wondering if I’ve already met all the people that’ll mean something, but I find myself daydreaming of the places where we used to stay“: se state leggendo questo articolo, ci sono ottime probabilità  che vi siate sentiti così almeno una volta nella vita, e che queste parole siano particolarmente adatte a rappresentare questa sensazione.

6. Dreaming
2010, da “Allo Darlin'”

Un ritmo incalzante, un giro di chitarra efficacissimo, un po’ di spigolosità  che non guasta e che poi viene addolcita quando sopraggiunge la parte vocale, in cui Elizabeth duetta alla perfezione con Monster Bobby e la dinamica che si crea rappresenta perfettamente la situazione in cui due persone cercano di dirsi e dire all’altro/a che non è il caso di impegnarsi troppo seriamente, ma la forza dei loro sentimenti li sta portando proprio lì. “The thought of it keeps me from sleeping, or am I already dreaming?“.

5. Romance and Adventure
2014, da “We Come From The Same Place”

Altra canzone per la quale il titolo stesso ha rappresentato una parte importante della scelta, nel senso che esso può essere considerato un perfetto riassunto di tutto ciò che fa parte degli Allo Darlin’. Poi, certo, conta anche il fatto che la fantasia negli arrangiamenti risulti particolarmente accentuata, sia nella parte ritmica, che in quella chitarristica, e che ogni scelta valorizzi al meglio lo scheletro della canzone, e in particolare un testo ancora una volta perfetto nel rappresentare il peculiare equilibrio di quando si pensa a un grande amore passato e si finisce su un’irrazionale altalena tra il ricordo dei momenti belli e la tristezza dell’idea di essere stati rimpiazzati.

4. Capricornia
2012, da “Europe”

Probabilmente la canzone più immediata e, tra molte virgolette, radiofonica tra tutte quelle della band. Se dovessi provare, con un solo brano, a destare interesse per gli Allo Darlin’ in un ascoltatore generalista e distratto, punterei su questo. L’importanza di questa canzone, comunque, sta nel fatto che anche in un momento in cui la band si è aperta a un’audience potenzialmente più vasta rispetto alla solita, con un pezzo più adatto a essere recepito su una scala più ampia, non si è snaturata, non ha tradito la propria cifra stilistica e la propria anima e ha tirato fuori un brano perfettamente rappresentativo di ciò che era la band e di ciò che siamo noi che ascoltiamo certa musica e frequentiamo certi giri. E se da fuori non hanno colto, hanno sbagliato loro, perchè meglio di così non glielo si poteva spiegare.

3. Angela
2014, da “We Come From The Same Place”

And the hardest thing we ever have to learn is when those we love don’t love us in return“. Non c’è un modo di indorare la pillola e di dirlo bene senza essere diretti e quasi brutali, ma le cose stanno esattamente così ed è necessario e catartico dirselo o, meglio, che una persona mica ce lo dica, così come Elizabeth lo sta dicendo a
Angela, e non significa essere cattivi o non avere a cuore lo stato d’animo delle persone a cui si vuole bene, ma, al contrario, di fare tutto ciò che possiamo per tirarli fuori dalle difficoltà . Certamente, poi, ci vogliono il giusto tatto e la giusta sensibilità , e in questa canzone ci sono eccome, grazie ai soliti punti di forza, ovvero melodia, arrangiamento e timbro vocale, qui particolarmente ispirati.

2. My Heart Is A Drummer
2010, da “Allo Darlin'”

Tra tutti i fantastici giri di chitarra messi in piedi dalla band, questo è il più irresistibile, quello proprio a cui ci si arrende senza discutere e senza porre condizioni. Mettiamoci poi il fatto che Elizabeth lo cavalca perfettamente con una tonalità  più alta rispetto ai suoi standard ma davvero perfetta per l’occasione, ed ecco che ogni freno inibitore se ne va lontano e siamo pronti a ballare nel modo più scatenato che conosciamo e, come si dice all’inizio della canzone, a dire addio al nostro orgoglio. E, per una volta, il testo è un po’ più criptico e probabilmente non è l’elemento più in grado di colpire l’ascoltatore, ma davvero non importa, qui importa solo divertirsi e corroborare il senso di condivisione e benessere collettivo che gli Allo Darlin’ sono in grado di rappresentare come pochi.

1. Europe
2012, da “Europe”

Inutile che ci giriamo attorno: il “this is life, this is living” che Elizabeth canta in questa canzone è il singolo verso più efficace e rappresentativo di tutto il repertorio degli Allo Darlin’ e del modo in cui noi fan cerchiamo di vivere le nostre vite, consci delle difficoltà , non certo restii nello sviscerarne ogni aspetto nei nostri pensieri, e anzi quasi vogliosi di farlo, perchè se si conosce al meglio il proprio nemico, lo si può combattere meglio, oppure si può evitare di provarci, quando è inutile, e dirsi, semplicemente, che questa è la vita. E non significa arrendersi, ma avere ben chiara la realtà  in modo da non lasciarci andare, ma piuttosto adottare un atteggiamento da “mi piego, ma non mi spezzo”, per avere la prontezza di rimettersi dritti appena si può. Come sempre, il testo da solo non dice tutto, ma conta l’insieme che si crea con gli altri elementi di una canzone magnifica sotto qualunque punto di vista.