Devo dire che mi aspettavo molto, moltissimo di più da questo film di Mark Mylod, qui ben lontano dal cinismo incendiario di “Succession”. 

Per usare una metafora culinaria, il problema di questo “The Menu” è che c’è troppo impiattamento e poca sostanza.


Svelato il suo trucchetto, la sceneggiatura inizia ad annaspare in un tripudio di twist che non soltanto soffocano il messaggio, ovvero la critica alla mercificazione del mondo foodie, ma mai efficaci, anzi fiacchi, in un punto della storia dell’intrattenimento in cui abbiamo visto davvero tutto.

Guidato da un Ralph Fiennes al minimo sindacale, che nel suo caso equivale comunque ad un bel vedere, il cast riesce però a tenere alta l’attenzione anche nei momenti più citofonati.

Più che la prezzemolina dagli occhi giganti Anya Taylor Joy, ho apprezzato però la gelida Janet Mcteer nel ruolo della critica culinaria e Nicholas Hoult nei panni di un autentico e devoto idiota dello chef Slowik.