MARLENE KUNTZ
Uno

 
 
9 Ottobre 2007
 

[ratings]

Era il lontano 1990 quando in quel di Cuneo muoveva i primi passi lady Marlene Kuntz; cinque anni e molto sudore dopo nasceva “Catartica”, poi ecco “Il Vile” e ancora tanto, tanto altro. La Marlene di allora, quella delle origini, era pura rabbia giovanile implosa, era poesia raffinata ma aspra e tagliente, sdegno ed impotenza vomitati in faccia al mondo. Marlene sapeva infiammare con le sue urla e col suo impeto sonoro, ma era anche capace di accarezzare l’animo con le sue corde più delicate, di avvolgere ed ammantare, instillando palpiti e brividi. Era giovane e rabbiosa, delicata e seducente, la Marlene di quei giorni.
Poi, succede a tutti, si cresce, e crescendo si cambia: qualcuno dirà che si migliora, altri che si peggiora, tutti ti ripeteranno che non sei più quello di una volta. Anche Marlene è cresciuta, ed anche a lei la gente dice che non è più quella di un tempo, che è cambiata ed ha dimenticato come colpire dritta al cuore. Ma lei sa che non è vero. La Marlene di oggi immaginatela come una donna matura, l’oceano che gorgheggiava ribollente al suo interno si è placato, come è giusto che sia; ma è sempre lei a parlare attraverso la voce sussurrata di Cristiano Godano, gli arpeggi di Riccardo Tesio e le pelli di Luca Bergia. Tanti ospiti in questo nuovo disco, dal piano di Paolo Conte al contrabbasso di Greg Cohen (già al fianco di Tom Waits), dagli artisti e scrittori che animano il booklet delle loro suggestioni alle foto di Marco Rainò. Ma l’anima di Marlene, la sua linfa vitale, restano quei tre, oggi come alle origini.
E’ un album sull’amore, Uno: da quello ideale e vagheggiato in “Musa” a quello più fisico e spinto di “Sapore di Miele”, a quello che si conclude lasciando dietro una scia di tormenti e spasimi (“Uno”). C’è la figura femminile al centro di ogni cosa, Musa e fonte di ispirazione di melodie e parole. Ci sono le fascinazioni di Godano per la letteratura russa, Nabokov su tutti. E c’è un disco che lascia spiazzati, un disco dalle tinte tenui e dalle chitarre rarefatte, lontano da ogni clichè rock, un disco da ascoltare più e più volte, da penetrare e da vivere con tutti i sensi. Affiorano suoni nuovi, come nell’incedere molto caposseliano di “Fantasmi”, testo al vetriolo ed un Godano quasi invasato, oppure in “Uno”, nella quale si scorgono frammenti dei migliori CSI, o ancora nelle magnificenti aperture orchestrali de “La Ballata dell’Ignavo”. Le abilità poetiche di Cristiano sono fuori discussione, ed ora più che mai i testi sono indissolubilmente intrecciati alle trame sonore. Non manca qualche momento meno brillante, ma nel complesso “Uno” tiene botta e mostra una band in costante evoluzione, vogliosa di sperimentare sempre su livelli altissimi. Lo cantava un tempo Ferretti, lo canta Godano oggi, “è una questione di qualità”, ora più che mai.
Non è un disco facile, questo. Marlene chiede piena dedizione. Se cercate un disco da autoradio, meglio cercarlo altrove.

Band Site
MySpace
Uno [ EMI/Virgin – 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Marlene Kuntz, CSI, Nick Cave
Rating:
1. Canto
2. Musa
3. 111
4. Canzone Ecologica
5. Fantasmi
6. La Ballata dell’Ignavo
7. Abbracciami
8. Sapore di Miele
9. Canzone Sensuale
10. Negli Abissi fra i Palpiti
11. Stato d’Animo
12. Uno
Tracklist
 

4 Comments

Got Something To Say:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

bravo mr.soft!bella recensione,davvero,molto appassionata e “calzante”.
è vero,ad ogni uscita c’è qualcuno che resta deluso da marlene. ma marlene è fatta così,non si preoccupa di compiacere gli altri,va avanti per la sua strada.
ed è vero,chiede piena dedizione. e pazienza. la fretta e gli ascolti distratti non fanno per lei.

ottima recensione…chi ha amato i marlene kuntz è come colpito da un morbo che non l’abbandona più…

a distanza di mesi, dopo ascolti stratificati, sanguinosi e in perenne apnea posso affermare che quest’ultimo disco dei Marlene è un gioiello. Un capolavoro, l’ennesimo passo in avanti.
Marlene, con te è sempre commozione.

Olè. C’è chi apprezza, anche a distanza di mesi! Anche questo poteva finire nella famigerata Top Ten, ma è che a Marlene ci sono troppo legato, quindi ho preferito tenerlo per me 😀

 

Jamie T – The Theory Of ...

Il suo quarto album, “Trick”, era uscito a settembre 2016: da allora Jamie T aveva preparato ben 180 canzoni, scrivendole e ...

Hater – Sincere

Dopo quasi quattro anni dall’uscita di “Siesta”, a maggio gli Hater sono tornati con questa loro opera terza, pubblicata ancora ...

Dune Rats – Real Rare Whale

Tornano a farsi sentire i Dune Rats con questo loro quarto album, che arriva a due anni e mezzo di distanza dal precedente, “Hurry Up And ...

Traams – Personal Best

Dopo sette lunghi anni di attesa ecco finalmente tornare i TRAAMS con il nuovo attesissimo album. Una pausa davvero molto lunga considerato ...

Amanda Shires – Take It Like ...

Amanda Shires è sempre stata una ribelle nel mondo del country, non necessariamente rivoluzionaria nello stile ma decisa a non lasciarsi ...

Recent Comments