OGGI “RIOT ON AN EMPTY STREET” DEI KINGS OF CONVENIENCE COMPIE 15 ANNI

 
di
21 Giugno 2019
 

Ci sono album che, come altre forme d’arte esposte all’incedere del tempo, acquisiscono un valore diverso a seconda del momento storico in cui ci interfacciamo a loro.

Prendiamo per esempio “Riot on an Empty Street” dei norvegesi Kings of Convenience, ovvero Erlend Øye e Eirik Glambek , secondo vero album dopo l’esordio di “Quiet is the New Loud” del 2001 che aveva attirato su di loro grandi attenzioni: chitarre acustiche accarezzate, le due voci che si intrecciano lievi in melodie semplici da focolaio domestico mentre fuori è mattino in un autunno pieno ed immobile, arricchimenti minimali, un senso diffuso di rilassatezza, intima, a tratti malinconica.

New acoustic movement lo chiameranno coloro che hanno bisogno di trovare un nome a qualsiasi cosa.

Nel 2004 i KOC tornano a giocare con le parole, a raccontare tra sinestesie ed ossimori, con il loro lavoro (probabilmente) più celebre: “Riot on an Empty Street”, appunto. Più adorno del precedente negli arrangiamenti e nei supporti strumentali, per un ductus sonoro comunque ben riconoscibile, caldo e suadente.

Trainato dai singoli di punta “Misread” col suo inconfondibile piano e la pimpante “I’d Rather Dance With You”, l’album vede anche la partecipazione in due pezzi di Leslie Feist (già nei Broken Social Scene) e al basso, oltre che in cabina di produzione, dell’italianissimo Davide Bertolini.

Troverà un grande successo commerciale in Italia (arriverà al numero 3 in classifica), nella natìa Norvegia e sarà disco di platino in Inghilterra.

Non male per questi due ragazzi a più riprese accostati a miti come Simon & Garfunkel e che, come gli americani, nel tempo vedranno le loro strade DIVIDERSI, al netto di un successivo album uscito nel 2009 ed alcune esibizioni: Eirik, la parte che aveva storicamente cercato di rimanere fedele ad abiti sonori più acustici ed intimi, tornerà in Norvegia dove diventerà padre ed architetto; Erlend, più incline alla sperimentazione, fonderà i  The Whitest Boy Alive, per poi dedicarsi a progetti solisti: nel mentre verrà adottato dall’Italia, risiedendo stabilmente nel siracusano.

Buon compleanno, quindi, a “Riot on an Empty Street”: l’occasione giusta per riprenderlo, sedersi sul divano, e puntare la testina sul vinile. E provare, come fosse un buon vino, come sta invecchiando.

Kings Of Convenience – Riot on an Empty Street
Data di pubblicazione: 21 giugno 2004
Tracce: 12
Lunghezza: 44:26
Etichetta: Astralwerks
Produttori: Kings of Convenience, Davide Bertolini

Tracklist:
1. Homesick
2. Misread
3. Cayman Islands
4. Stay Out Of Trouble
5. Know-How
6. Sorry Or Please
7. Love Is No Big Truth
8. I’d Rather Dance With You
9. Live Long
10. Surprise Ice
11. Gold In The Air Of Summer
12. The Build-Up

 

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