Aspettavo l’uscita dell’album dei  Coma_Cose per tanti motivi, il primo era la curiosità  di ascoltare un loro lavoro completo e vederli alla prova su un progetto un po’ più complesso, un altro era la voglia di vedere se la loro scrittura restava brillante, insomma “..la mia ragazza è bella come David Bowie..” un certo effetto lo faceva, ma il motivo principale era la speranza di trovare finalmente qualcuno che tracciasse una linea più colta e ricercata al rap italiano .

Altri ci avevano già  provato anche con buoni risultati ,    Frankie Hi-nrg MC o Caparezza per citare qualcuno o anche il rap dei primi anni 90, diamante grezzo ma efficace tipo quello degli Onda Rossa Posse, una strada poi poco percorsa dal rap italiano che spesso si esprime a stereotipi e scopiazzando dall’estero e tra di loro .

Un percorso per il rap italiano che ha decretato vincitore uno stile a volte fintamente trasgressivo e decisamente nazional popolare, a voi i nomi, oppure quello che adesso ha così successo a base di bitches   drugs and money e sciocchezze varie in rima , spero scuserete questo sfogo gerontoiatrico :

Le rime prevedibili, concetti discutibili
La fantasia che vola e che galoppa
Verso cime irraggiungibili di trash
E poi mi parli del cash (parli del cash)
Perdona questo blitz gerontoiatrico”   Cit.  Daniele Silvestri

La speranza insomma era che questi due ragazzi che amano Battiato e i Baustelle riuscissero a tracciare una nuova linea da seguire, che in parte si era intravista nei loro precedenti lavori e nella loro scrittura colta ma spiritosa, capace di stimolare l’ascolto .

Intanto bella la copertina dell’album, il loro abbraccio mi fa venire in mente due persone che si danno conforto e che ce l’hanno fatta ma senza eccessivo entusiasmo, come a chiedere sussurrando   all’orecchio: «Il pericolo è passato o Hype Aura ancora ? », belli i testi , a tratti divertenti ma sempre dotati di una profondità  leggera, accattivanti le melodie e la musica, mainstream al punto giusto.

Alla fine ce l’hanno fatta, e ne sono contento, il lavoro è nel suo complesso gradevole a tratti anche molto bello e sicuramente darà  loro un successo meritato.

L ‘album si apre con “Granata”, che avevamo ascoltato in anteprima e si muove sulla linea tracciata da “Post Concerto”, seguita da “Mancarsi” un brano romantico con  Francesca nella sua versione da cantante e Fausto a rappare una meritata  dedica a loro stessi .

“Beach Boys Distorti” è il brano che mi convince di meno di tutto l’album, mentre la seguente “Via Gola”, che è stato il primo brano che ci avevano fatto ascoltare, è sicuramente un grande pezzo, con una malinconia di fondo nel racconto di una perdita che si manifesta in un piccolo imprevedibile attimo, seguito da “Lametta” altro bel pezzo, “Questo è il lavoro del cantante come nel circo i trapezisti Anagrammo: trastipezzi C’è la mia vita scritta nei dischi” .

Sicuramente da citare “Mariachidi” brano da inni live, e ”  Intro ” che ovviamente chiude l’album e che secondo me avrebbe meritato la title track perchè è un brano tra i più interessanti dell’intero lavoro .
I Coma_Cose possono essere soddisfatti del loro album di esordio, del loro indie pop tutto sommato facile, ma allo stesso tempo sofisticato.