Niente male il primo disco di Dile, nome nuovo dell’ItPop ma già  lanciato verse mete lontane.

Rewind“, in questo senso, è un vero e proprio sguardo a ritroso attraverso un’opera complessa, articolata in tredici tracce che poggiano il loro slancio sulle fondamenta gettate dagli otto singoli pubblicati da Dile prima di oggi; un lavoro che, nella sua totalità , sembra ammiccare alla canzone italiana tradizionale senza perdere contatto con l’attualità  contemporanea, anzi: echi di Ultimo, Gazzelle e Tommaso Paradiso si mescolano con Neffa e Fabrizio Moro, sussurrando con gentilezza l’impatto di un contesto che non si fa vincolo emulativo ma inscindibile riferimento per inquadrare ancor meglio la posizione di mercato di un disco ambizioso – a ragion veduta.

 

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Sì, perchè nell’iter compositivo di “Rewind” emerge la volontà  di Dile di offrirsi come alternativa ispirata di ogni copia sbiadita che i weekend di release offrono all’appiattimento creativo del venerdì: le tracce del disco si rincorrono in un climax ben gestito e calibrato sull’ascolto integrale di un’opera densa, che non affatica ma chiama il ri-ascolto.
Insomma, ottimo esordio sul lungo corso e pietra fondativa di un progetto che, ne siamo sicuri, continuerà  a far parlare di sè.